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PostePay, torna l’incubo: attaccati a 360 gradi

Le truffe nel mondo del web sono davvero tante e grazie alle innovazioni tecnologiche è sempre più difficile proteggere i propri dati ed il proprio denaro. La PostePay, proprio per la sua diffusione e facilità d’uso, è vittima di continui attacchi, ecco come difendersi.

Gli acquisti online sono quasi sempre un rischio e specialmente se non ci si rivolge ad e-commerce o rivenditori fidati, si può finir vittima di truffatori che tentano di rubare denaro e dati sensibili delle persone, commettendo illeciti davvero molto gravi.

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Truffe con la PostePay – solofinanza.it

Attenzione alle truffe se si usa la PostePay

La PostePay è ad oggi una delle prepagate più famose in Italia, appartiene al gruppo Poste Italiane e oltre ad essere gratuita, può essere intestata ai minori e sfrutta il circuito VISA, quindi è utilizzabile ovunque, sia in negozi fisici che online.

È proprio nei negozi online e nei market di compravendita che vengono messe in atto le truffe segnalate ai danni dei proprietari di questa carta, che negli ultimi tempi hanno denunciato molteplici tentativi di hacking, phishing e truffe più o meno tradizionali.

Fortunatamente, essendo una carta prepagata, è il proprietario a scegliere l’importo da caricare, quindi si può avere una piccola sicurezza in più riguardo i furti. I problemi seri cominciano quando si ha intenzione di effettuare acquisti di alto valore economico o quando si dispone di una grossa somma sul conto della PostePay.

Le principali truffe presenti attualmente nel mondo del web sono:

  • clonazione della carta
  • phishing
  • pagamenti di acquisti mai arrivati a destinazione
  • ricariche e pagamenti effettuati da terzi
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Phishing della PostePay – pixabay

Come difendersi dalle truffe se si ha la PostePay

Una volta venuti a conoscenza delle truffe più comuni, si può pensare a come difendersi, così da non perdere né denaro, né tempo, né dati personali coperti da privacy.

Nel caso della clonazione della carta e delle ricariche o pagamenti effettuati da terzi, si parla sempre di un attacco da parte degli hacker che sono riusciti ad ottenere un clone della PostePay e la usano per fini personali.

Il phishing consiste nell’ingannare la vittima per riuscire ad ottenere i dati della carta o i dati personali, di solito attuato tramite finte mail o messaggi che contengono link fasulli a cui la persona può accedere solo in cambio delle proprie credenziali o immettendo i numeri della propria carta.

Nel caso in cui invece si paghi per un prodotto mai arrivato, il processo è un po’ più complesso, in quanto è difficilmente dimostrabile che il pacco non sia mai giunto a destinazione, e si rischia anche di fornire fotocopie dei documenti, dietro una scusa qualsiasi da parte del truffatore.

In casi simili è sempre consigliabile la denuncia tempestiva alle autorità competenti, che tramite le indagini potranno individuare i truffatori e, dove possibile, cercheranno di fornire un risarcimento per le vittime.