5 fatti interessanti e curiosità su Bitcoin

Di , scritto il 21 Marzo 2018

BitcoinNon passa giorno senza che Bitcoin non faccia parlare di sé per questo o quell’altro motivo. Sostenitori e detrattori, visionari e realisti, tutti hanno da dire la loro sulla madre delle monete digitali che negli ultimi mesi ha fatto conoscere le criptovalute al mondo intero.

Dopo la frenesia degli ultimi mesi in merito alle speculazioni sui prezzi di Btc, si è finalmente tornati a parlare con serietà delle reali potenzialità delle monete decentralizzate e della tecnologia blockchain in generale.

Per alcuni si tratta solo di un fenomeno passeggero, per molti (moltissimi) di una tecnologia che possiede la capacità di rivoluzionare interi settori.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Nell’attesa di scoprire chi avrà ragione e chi torto, ecco alcune curiosità su Bitcoin che in pochi conoscono.

 

1. La maggior parte dei bitcoin è posseduta da pochissimi

Sebbene l’utilizzo e la circolazione dei bitcoin stiano aumentando e diventando sempre più facili, la reale distribuzione dei bitcoin sui possessori di wallet è estremamente sbilanciata. Il sito di statistiche BitInfoCharts ha fornito dei dati molto interessanti. Dei circa 23 milioni di wallet, 13 milioni circa non possiede nemmeno un bitcoin intero. 1.500 indirizzi contengono tra 1.000 e 10.000 Bitcoin. I primi 111 portafogli hanno oltre 10.000 Bitcoin ciascuno. Quindi, per ragionare in percentuale, l’87 % di tutti i Bitcoin appartiene allo 0.5% dei wallet Bitcoin.

2. Il primo acquisto con bitcoin di un bene reale è stato una pizza

Il primo acquisto di un bene fisico effettuato tramite pagamento con bitcoin fu una pizza, anzi precisamente due pizze, dalla pizzeria Papa John. Costo totale delle pizze: 30 dollari. Bitcoin spesi: 10.000 BTC. Era il 22 maggio 2010. Oggi, al cambio attuale di 7.800 BTC/USD, quelle due pizze varrebbero 78.000.000 $ (78 milioni di dollari).

3. Il network Bitcoin ha una potenza computazionale impressionante

La struttura di Bitcoin si basa su un network in cui i computer partecipanti mettono la loro potenza computazionale al servizio dell’intero progetto. L’estensione della potenza raggiunta dalla rete Bitcoin ha dell’incredibile. Per fare un paragone, prendendo i 500 supercomputer più potenti al mondo e combinando la loro potenza computazionale si raggiunge l’incredibile capacità di 274 Pflop/s. La potenza computazionale del network Bitcoin è di 2,046,364 Pflop/s, ovvero 7.468 volte più potente dei 500 supercomputer combinati.

4. Esistono i Bitcoin Boulevard dove i negozianti accettano criptovalute per i pagamenti

Dall’Olanda alla Francia, dalla Spagna alla Svizzera, sono sempre di più quelli che vengono definiti i Bitcoin Boulevard, ovvero vie della città in cui i negozianti accettano i pagamenti tramite criptovalute. Molti di questi progetti nascono con l’intento di educare e sensibilizzare la popolazione all’adozione delle tecnologie blockchain e delle valute decentralizzate nella vita di tutti i giorni. Da valutare per chi vuole un assaggio di come potrebbe essere la vita in mondo di pagamenti decentralizzati, o semplicemente per provare l’ebrezza di uscire a fare shopping o di mangiare al ristorante e pagare con i propri bitcoin usando lo smartphone.

5. Il creatore di Bitcoin non è ancora stato veramente scoperto

La creazione della tecnologia Bitcoin sta assumendo le sfumature della leggenda. A 10 anni dalla sua ideazione, la vera identità del creatore di Bitcoin non è ancora stata accertata. Tutto quello che si sa con certezza è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde il vero ideatore, ovvero Satoshi Nakamoto. Negli anni sono state fatte diverse ipotesi più o meno fantasiose (tra le ultime quelle che ipotizzavano fosse Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX), ed alcuni si sono fatti avanti svelando al mondo la loro “presunta” identità. Mitomani esclusi, di sicuro il più probabile e controverso rimane Craig Wright, informatico e businessman australiano, che nel 2016 ha annunciato al mondo di essere lui Satoshi Nakamoto, fornendo le prove tecniche delle prime transazioni di bitcoin con cui dimostrare la veridicità della sua dichiarazione, salvo poi rifiutarsi di fornire ulteriori prove una volta messi in discussione alcuni dei punti della sua dimostrazione. In sostanza, Bitcoin oggi è sulla bocca di tutti, ma intorno al nome del suo ideatore aleggia ancora un alone di mistero.



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