Euribor, tassi, simulazione mutuo: tutto quel che c’è da sapere per il 2018

Di , scritto il 21 Maggio 2018

simulazione mutuoPrima di effettuare una simulazione del tuo mutuo online, ti conviene tenere conto delle notizie relative al mercato azionario e ai provvedimenti della Banca Centrale Europea, che per certi aspetti potrebbero determinare un cambiamento molto significativo delle prospettive su Eurirs ed Euribor, dai quali potrebbero derivare mutamenti altrettanto drastici a proposito di tassi. Le previsioni e i trend sui tassi di medio e lungo termine di Eurirs ed Euribor sono ritenuti molto interessanti dagli esperti per coloro che hanno in mente di avviare un mutuo a tasso variabile, così come – ovviamente – per chi lo ha già stipulato.

I fattori decisivi

Potrebbe sorprenderti scoprire che gli esiti della tua simulazione mutuo dipendono anche dalle decisioni che Donald Trump prende dall’altra parte del mondo, eppure è proprio così: fenomeni di rilevanza europea e mondiale possono avere ripercussioni consistenti per l’andamento dei tassi. Ma che cosa c’entra Trump? La politica del presidente americano fino a questo momento ha indotto una debolezza piuttosto evidente del dollaro, su cui hanno influito nello specifico i provvedimenti di carattere protezionistico su cui si è puntato alla Casa Bianca: proprio la debolezza della moneta, infatti, ha contribuito a favorire la crescita dell’economia degli Stati Uniti. Un altro elemento che è bene tenere in considerazione, però, è la riforma fiscale che è entrata in vigore di recente negli Usa: gli esperti, infatti, concordano nel ritenere che essa potrebbe offrire al dollaro un impulso nuovo e al tempo stesso contribuire a una spinta dei tassi verso l’alto, con la Federal Reserve che – secondo alcuni specialisti – potrebbe optare per un numero di rialzi superiore ai tre che sono previsti per quest’anno.

La situazione internazionale e quella italiana

Insomma, quando leggi sui giornali che il dollaro debole si riflette in un euro forte, devi sapere che tale situazione può avere delle ripercussioni anche sugli esiti di ogni simulazione mutuo di cui puoi usufruire sul web. Nel caso in cui lo scenario del dollaro dovesse cambiare, pertanto, l’euro finirebbe per risentirne a sua volta. Con un euro più debole, la politica di espansione economica che è stata messa in pratica dalla Banca Centrale Europea potrebbe subire un altro stop più o meno brusco.

Per colpa – o per merito – di Trump, negli ultimi tempi negli Stati Uniti l’inflazione ha ricominciato a salire. Secondo diversi analisti, è proprio l’inflazione la ragione più importante delle turbolenze che di tanto in tanto coinvolgono i mercati azionari. Ad ogni modo, in Europa l’inflazione dovrebbe fermarsi al 2%, e comunque questo traguardo dovrebbe arrivare solo sul medio periodo.

Per tutto il 2018 la politica espansiva che è stata promossa dal presidente della BCE Mario Draghi dovrebbe proseguire, fermo restando che l’entità del quantitative easing sarà ridotta. Lo scenario appena visto avrà conseguenze sui trend dell’Euribor, che con tutta probabilità rimarrà su livelli contenuti per qualche tempo, proprio nel solco della politica monetaria espansiva in vigore in Europa. Il rialzo dell’Euribor potrebbe concretizzarsi entro la primavera del 2019, in anticipo – quindi – rispetto alle previsioni dello scorso anno, che lo collocavano per la fine del 2019. L’Euribor tre mesi non dovrebbe discostarsi di molto, alla fine di quest’anno, da quello attuale.



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