Investire in oro nel 2022: quando conviene davvero

Di , scritto il 21 Luglio 2022
investire in oro

L’oro continua ad essere nel 2022 un materiale molto prezioso. Sin dall’antichità, l’idea di utilizzare questo metallo come punto di riferimento di elevato valore intrinseco e come strumento di scambio ha resistito fino ad arrivare ai giorni nostri. Ed infatti l’oro viene oggi considerato un importante bene rifugio grazie alla sua idoneità nel mantenere il proprio valore nel tempo.

Questa caratteristica consente a chiunque abbia oggigiorno dell’oro in casa – orecchini, collane, anelli ed oggetti di vario tipo – di poter contare su una riserva di un bene ad elevato valore. La tendenza a regalare gioielli in oro per cresime, battesimi e matrimoni affonda le sue radici proprio nell’idea di offrire di un bene che permetta a bambini, famiglie e giovani coppie di poter investire nel proprio futuro.

È necessario sottolineare che durante l’ultimo decennio questo prezioso materiale ha subito importanti fluttuazioni, salendo e abbassandosi piuttosto repentinamente. Tuttavia, il trend sul lungo periodo è quello di aumentare il proprio valore.

Come si fa dunque ad ottenere una quotazione dell’oro in tempo reale? Dal momento che il valore tende a cambiare rapidamente è necessario attrezzarsi per capire come questo metallo viene quotato attualmente, in modo da non farsi trovare impreparati nel caso di un eventuale crollo o aumento del valore.

Andiamo a scoprire dunque quando conviene investire nell’oro nel 2022 e quali sono le principali tendenze di mercato aggiornate del metallo più ricercato.

Quanto vale l’oro a 24, 22, 18 carati

Quanto vale l’oro al grammo? Cominciamo subito utilizzando la misura più utile per avere un’idea del suo valore: il peso. Oggi, 16 luglio 2022, l’oro puro (quindi con una purezza superiore ai 24 carati) vale 49,90 euro al grammo. Il principale vantaggio dell’oro puro sono due caratteristiche proprie di questo materiale: la malleabilità e la duttilità.

Queste due proprietà lo rendono particolarmente adatto all’arte orafa. La lavorazione dell’oro diventa infatti più facile all’aumentare della concentrazione del metallo. Meno carati presenta il metallo, minore sarà ovviamente la relativa quotazione. Per 22 carati il prezzo è di 45,50 euro al grammo. L’oro da 18 carati viene invece valutato 38 euro circa al grammo.

Si tratta comunque di quotazioni che, seppur mantenendo un elevato grado di affidabilità, sono soggette a continui e repentini mutamenti.

Si capisce sin da subito l’elevato valore intrinseco di tale metallo nobile, in grado di mantenere nel tempo un’elevatissima importanza per il mercato. Nonostante, infatti, le oscillazioni in borsa, il valore dell’oro si attesta comunque a livelli alti e relativamente stabili nel corso del tempo.

Premesso che, fatte queste considerazioni non si può sapere esattamente il momento migliore per vendere o comprare oro, nelle prossime righe analizzeremo i trend dell’oro nel 2022.

Conviene investire nell’oro nel 2022?

Gli elementi che giocano un ruolo cruciale per la definizione della quotazione del metallo nobile sono molti. I continui cambiamenti socioeconomici in campi quali la geopolitica, le politiche delle banche centrali, guerre, carestie, inflazione e moltissimi altri fattori possono causare mutamenti improvvisi della quotazione dell’oro.

A causa di questo complesso mix di elementi risulta difficilissimo, se non impossibile, prevedere gli andamenti in borsa dell’oro. Tuttavia, si possono individuare dei trend che si possono adottare e che consentono di avere linee guida.

L’oro in quanto bene rifugio per eccellenza, rimane un materiale sul quale vale la pena investire. Nonostante la guerra in Ucraina e la pandemia trascorsa, questo metallo mantiene infatti valore elevato. Durante i due mesi di febbraio e marzo 2022 la quotazione è infatti salita del 20%. Nonostante si sia in seguito abbassata nuovamente di un 7%, la quotazione dell’oro sembra non subire drammatiche ricadute causate dai problemi geopolitici e sanitari con cui il mondo ha dovuto fare i conti.

Tuttavia, piuttosto che guardare l’andamento dell’anno in corso, l’analisi dell’evoluzione dell’oro nel tempo permette di avere una migliore panoramica del suo valore. In passato raramente il metallo nobile ha mostrato sintomi di sofferenza – se non in alcune occasioni come nel 1976 e nel 1999 – ed ha subito dimostrato di saper intraprendere una crescita regolare negli anni successivi. Nonostante la difficoltà di prevedere il comportamento nel breve termine, in generale si può asserire dunque che l’oro rimane un ottimo investimento sul lungo periodo. In conclusione, possiamo affermare che grazie al suo carattere di bene rifugio per antonomasia, il metallo nobile si conferma una affidabile ed importante risorsa per i risparmi delle famiglie.

2 commenti su “Investire in oro nel 2022: quando conviene davvero”
  1. Marta ha detto:

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  2. Marta ha detto:

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