Il prezzo dell’oro è calato in un anno del 17%: che cosa significa?

Di , scritto il 21 Agosto 2012

Sembra proprio volgere al termine la salita del prezzo dell’oro che ha caratterizzato gli ultimi anni, soprattutto a partire dal crac di Lehman Brothers. Rispetto all’inizio di settembre 2011 il calo nel prezzo è stato del 17% (era di 1920,30 dollari l’oncia, oggi è sotto i 1600 dollari l’oncia). A cosa è dovuto il crollo? Sicuramente a una diminuita domanda da parte di India e Cina, dove la crescita economica si è fermata e con essa le risorse finanziarie per effettuare nuovi acquisti. Ma il calo dell’oro, bene rifugio per antonomasia, potrebbe anche significare che la ripresa comincia vagamente a profilarsi all’orizzonte e gli investitori alleggeriscono le loro posizioni sul metallo giallo per rivolgersi alle azioni – visto che come alternativa, le obbligazioni dei paesi meno rischiosi (Germania o Stati Uniti) rendono poco o nulla. Completamente controcorrente, George Soros e John Paulson, guru degli hedge fund, scommettono invece che la recessione peggiorerà, e perciò stanno comprando oro a iosa.


1 commento su “Il prezzo dell’oro è calato in un anno del 17%: che cosa significa?”
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