I tagli della Banca d’Italia

Di , scritto il 21 Settembre 2007

Lo stesso governatore Draghi l’aveva detto appena insediatosi nella carica attualmente ricoperta: in Bankitalia ci saranno dei tagli. Tagli tradottisi successivamente in alcune operazioni di risparmio sulle spese centrali e locali, fino a culminare nella programmata chiusura di alcune sedi della Banca.

Parlare di chiusura di “alcune” sedi, a dir la verità, pare quanto mai inappropriato. Secondo una previsione riportata da IlSole24Ore, le filiali che chiuderanno sono ben 32, da Alessandria a Vercelli, passando per Belluno, Nuoro, Siracusa, Parma e oltre.

Un totale di oltre 700 dipendenti (43 dei quali dirigenti) sulla cui sorte vigono tuttora diverse ipotesi. Le forbici si sono già messe in azione.


1 commento su “I tagli della Banca d’Italia”
  1. renato ha detto:

    Caro Governatore, l’economia non si fa in questo modo ma, riducendo il suo stipendio, dei dirigenti, ed altri subalterni.
    Inoltre, mandare in pensione tutti coloro che hanno maturato l’età pensionabile e ridurre i costi per acquisti inutili e costi di manutensione.
    Non si chiude la filiale di Cosenza e a due passi dalla stessa, cioè a Rende una filiale dell’inps, quando a Cosenza c’è la filiale principale, perciò mi dica Lei se questo è parlare di economia e principalmente è legale?
    Inoltre, alcune filiali che dovevano essere letteralmente chiuse, rimangono aperte.
    Mi sa dare una buona risposta!
    Tutti noi pensiamo che dietro a tutto ciò c’è la vostra politica così sporca che si è infiltrata attraverso i politici che hanno dato il loro potere……………….


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