Se volete comprare casa, sceglietene una efficiente: qualche consiglio

Di , scritto il 21 Dicembre 2010

Recentemente ricordavamo che, con i mutui casa a tassi così ridotti, questo è il momento ideale per acquistare un immobile. Trattandosi di un investimento importante, che si spera possa solo crescere di valore nel tempo, bisogna prestare attenzione non soltanto all’aspetto estetico dell’immobile ma anche alla sua efficienza energetica. Non tutti possono permettersi una casa passiva, ma qualunque acquirente oculato dovrebbe seguire dei semplici principi per acquistare una casa che sia per lo meno sicura e di qualità. Insistete con l’agenzia immobiliare o con il proprietario affinché vi diano il tempo di valutare:

* Le dispersioni termiche: si verificano mediante una termografia con termocamera, con la quale vengono messi in evidenza i punti in cui l’edificio disperde temperatura. Con un termoflussimetro si può invece stabilire quanta percentuale di calore viene dispersa oppure accumulata dall’immobile. In caso di responso poco allettante, potete decidere se varrà la pena di investire ulteriormente in un cappotto isolante o interventi simili che migliorino la classificazione energetica della casa.

* La condensa interstiziale: si valuta mediante un igrometro che misura il tasso di umidità relativa – deve nelle condizioni ideali è pari al 55%.

* L’isolamento acustico: si verifica mediante fonometro integratore analizzatore, che misura il potere fonoisolante dell’edificio in corrispondenza delle pareti tra un appartamento l’altro e tra un condominio e l’altro, oltre che l’acustica delle finestre.

* L’impianto elettrico: deve essere conforme alle norme CEI e lo certificherà un perito abilitato rilasciando la cosiddetta Dichiarazione di Rispondenza alle norme. Anche dopo aver presentato proposta di acquisto, se l’impianto elettrico non è a norma, è vostro diritto annullare il contratto di vendita.

* L’impianto idraulico: si controlla analizzando lo schema di progetto (rilasciato dall’impresa edile che ha costruito l’immobile).

* Le strutture portanti: vanno verificati il progetto e il collaudo statico della casa, da abbinare a indagini mediante localizzatore di armature e sclerometro digitale integrato: avrete così un’idea di come l’immobile resiste in caso di terremoto.

* La presenza di gas radon nel terreno intorno all’immobile (fino al secondo piano nei condomini): l’eventuale radioattività si verifica con i rilevatori Kodalpha passivi.

* La presenza di campi elettromagnetici permanenti (cabine elettriche, tralicci dell’alta tensione, ripetitori televisivi, impianti radar, ricevitori di telefonia cellulare ecc.), potenzialmente dannosi per la salute.

Pochi consumatori sono in possesso di queste informazioni e da più parti si chiede l’adozione di un libretto tecnico degli edifici, da mostrare nel momento in cui si stipula il compromesso. Tutte le perizie che vi abbiamo suggerito hanno ovviamente dei costi. Però, nel caso di scoperta di difetti costruttivi, sarà possibile creare un contenzioso che consenta di abbassare il prezzo dell’immobile oppure di risarcire le spese sostenute.



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