Brexit: come converrà investire quando sapremo se ha vinto il sì o il no

Di , scritto il 22 Giugno 2016

BrexitAlla vigilia di Brexit del referendum che potrebbe sancire l’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, i mercati sono cauti, ma l’esito non è affatto scontato. Vediamo che cosa consigliano i consulenti finanziari agli europei che vorranno investire il denaro con performance soddisfacenti nei due scenari a cui potremmo trovarci di fronte tra due giorni.

Se la Gran Bretagna lascia l’Unione Europea

* Azioni, saranno il prodotto finanziario più penalizzato, anche perché la volatilità dominerà i mercati borsistici con crolli molto forti. Il rischio viene ridotto se si punta su scadenze a lungo termine, con titoli di alto rating.
* Le obbligazioni corporate subiranno contraccolpi analoghi a quelli delle azioni, specialmente se di durata più lunga. Non che non convenga più acquistare bond, ma meglio rimanere su titoli di alto rating denominati in euro, inseriti nei piani di acquisto della Bce, con scadenze brevi – e accontentandosi di un rendimento esiguo.
* Tra le valute, la sterlina inglese, già deprezzata negli ultimi tempi, continuerà il suo ribasso. E l’euro seguirà a ruota nel deprezzamento di fronte al dollaro. Comprare dollari statunitensi vorrà invece dire avere in mano una valuta destinata da apprezzarsi e diventare più forte.
* Il possibile comportamento dei titoli di stato resta un punto interrogativo, poiché dipenderà dalla reazione delle Banche centrali, fatta eccezione per i T-Bond americani (con scadenze medio-brevi).
* Il bene rifugio per eccellenza sarà l’oro, le cui quotazioni sono già salite molto in questi ultimi due anni e il trend continuerà in caso di Brexit. L’ideale sarebbe dare all’oro un peso intorno al 5-10% del portafoglio.

Se la Gran Bretagna resta nell’Unione Europea

* Le Borse europee si riprenderanno con slancio e con esse le azioni, il cui mercato vedrà un impulso che andrà a colmare la forte penalizzazione delle ultime settimane: si potrebbe assistere a un apprezzamento del 10-15%, che riguarderà soprattutto i settori finanziari e assicurativi.
* Sia i titoli di Stato (anche quelli dei Paesi periferici come il nostro e quelli inglesi) e i bond aziendali vedranno una risalita dei prezzi e un calo dello spread.
* Nel campo delle valute la sterlina riacquisterà forza, così come l’euro recupererà sul dollaro.
* Il prezzo dell’oro scenderà.
* Vedrà un recupero anche il mercato immobiliare italiano, già timidamente ripartito perché le banche erogano più volentieri i mutui. Con la Bremain potranno salire anche i prezzi perché la richiesta aumenterà.



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