Norme per la detrazione delle spese sui farmaci

Di , scritto il 22 Settembre 2007

FarmaciLe spese farmaceutiche sono detraibili al 19%, insieme con le altre spese mediche, con una franchigia di 129,11 Euro. Se ad esempio in un anno sono stati spesi 1.000 Euro per l’acquisto di farmaci, su tale importo, al netto della franchigia (quindi sull’importo di 870,89 Euro), è possibile avere una detrazione d’imposta (e quindi un rimborso) del 19%, pari a 165,47 Euro.

Per usufruire di tale detrazione, bisogna presentare la dichiarazione dei redditi (mod. 730 o Unico) e inserire l’ammontare delle spese effettuate nell’apposito riquadro.

E’ inoltre necessario conservare (per esibirla al CAF o al commercialista, nonché – entro i cinque anni successivi – in caso di eventuali controlli) la documentazione giustificativa. Ecco ora le novità introdotte dalla Finanziaria per il 2007, in vigore dal 1 luglio.

Innanzitutto, le farmacie dovranno rilasciare un nuovo tipo di scontrino, il cosiddetto scontrino parlante, in cui non sia indicata solo la generica dicitura “farmaci” o “medicinali”, ma il nome preciso del farmaco acquistato. Lo scontrino dovrà anche contenere l’indicazione del codice fiscale del destinatario del farmaco (qui una pagina, sempre utile, per calcolare il codice fiscale).
Se la farmacia non è ancora in grado di emettere scontrini col codice fiscale del destinatario, fino al 31 dicembre sarà possibile aggiungerlo a penna sullo scontrino emesso.
Se lo scontrino non è in grado di indicare neanche il nominativo del farmaco, fino al 31 dicembre bisognerà pretendere dal farmacista – insieme con lo scontrino fiscale – un documento recante precisazioni sulla natura, sulla qualità e sulla quantità delle medicine vendute e contenente il codice fiscale del destinatario.

Oltre allo scontrino, bisogna inoltre conservare la documentazione che attesti la necessità dei farmaci acquistati. Se si tratta di farmaci per i quali non è previsto l’obbligo di ricetta medica, è sufficiente un’autocertificazione sulla necessità dell’uso di tali farmaci per motivi di salute propri o dei familiari a proprio carico (è sufficiente un’unica autocertificazione per tutti i medicinali acquistati nell’intero anno).
Se invece si tratta di farmaci per i quali è previsto l’obbligo di ricetta, non è più sufficiente – come in passato – l’autocertificazione. Ora è necessario conservare la ricetta, o una sua fotocopia se l’originale dev’essere trattenuto dal farmacista.


10 commenti su “Norme per la detrazione delle spese sui farmaci”
  1. Angelo ha detto:

    Le medicine se li dovrebbero comprare loro i politicciccci,Non la povera gente

  2. Savepac ha detto:

    Perché non mandate tutte le lamentele dei contribuenti al quel ” SACCENTE ” di Bersani e a quella 2FACCIA PULITA” di Franceschini.
    Come li vorrei avere…tra le mani!!!!

  3. Conte ugolino ha detto:

    Uno stato affamato di soldi trova tutte le maniere per spillare soldi ai contribuenti. Anche l’abbattimento iniziale dei 129 euro sono una trovata per FREGARE ai contribuenti 25 euro, che senso ha l’abbattimento dei primi 129 euro? I privilegi dei parlamentari sono intoccabili. Meglio togliere 1 euro a tanti che 1000 euro a uno. Che schifo

  4. abondio gian domenico ha detto:

    Dire che è vergognoso è troppo riduttivo perché in realtà è vessatorio proprio nei confronti della fascia più debole della popolazione che riesce già con difficoltà a seguire l’evoluzione di tutte queste norme con l’unico risultato di scoraggiarli togliendogli l’ultima opportunità di risparmiare qualcosa su spese non di certo voluttuarie.
    Va tenuto inoltre presente che il bonus del 19% non restituisce al cittadino nemmeno l’IVA pagata sul farmaco e consente ancora allo stato di lucrare sulle disgrazie altrui il rimanente 1%.
    Il costo di una fotocopia è di circa €.0,20 ce vanno a ridurre ulteriormente il già risicato risparmio.
    Bell’esempio per un governo di centosinistra.

  5. Ultime Notizie ha detto:

    Meno male che è un governo di centrosinitra immagino cosa avrebbe fatto il centrodestra, forse meglio visto l’Unione non è capace a fare qualcosa di concreto per i cittadini.

  6. Giovanni ha detto:

    E’ solamente vergognoso,complicare la vita ai poveri italiani è facile per il governo.Le medicine in genere vengono defalcate da coloro che hanno poco reddito e quindi con queste nuove novità la povera gente lascerà perdere, tanto ormai le tasche sono solo e soltanto bucate.

  7. angela salviato ha detto:

    Da questo governo non me lo sarei aspettato.

  8. angela salviato ha detto:

    questo viene fatto per scoraggiare ulterior=
    mente la povera gente.

  9. angela salviato ha detto:

    Cosa serve la fotocopia della ricetta quando
    c’e il nome del farmaco che viene concesso solo
    con ricetta medica?.
    Per l’autocertificazione invece non ci sono
    problemi in quanto la fa il CAF.

  10. Artoni Alberto ha detto:

    come al solito il trucco per far aumentare le spese è quello di aumentare “le carte” ossia la burocrazia. Capisco che bisogna elinimare gli sprechi (ad eccezione dei parlamentari), ma una persona anzianaha sicuramente difficoltà, oltre al costo per farsi fare la fotocopia della ricetta che poi essendo parecchie alla fine dell’anno costeranno di più le fotocopie che lo sconto da avere senza parlare poi della autocertificazione.
    E’ una cosa indegna !!!!
    saluti


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