Speculazione al rialzo e al ribasso e allo scoperto: che differenza c’è?

Di , scritto il 22 Novembre 2013

speculazioneIn ambito finanziario, il termine speculazione non ha necessariamente una connotazione negativa. E’ semplicemente quel tipo di attività degli operatori finanziari che mirano a trarre profitto dalle oscillazioni di breve termine di un determinato bene o prodotto finanziario. Si effettua un determinato investimento presumendo (ovvero, scommettendo) che si sviluppi in senso positivo o negativo. Se l’esito sarà in linea con le aspettative, la speculazione produrrà un profitto, nel caso contrario produrrà una perdita.

In particolare, si distingue tra speculazione al rialzo (o posizione lunga) e speculazione al ribasso (o posizione corta). Nel primo caso si acquista a un prezzo basso per rivenderlo in seguito a un prezzo più alto. Nel secondo caso, si vende immediatamente un bene perché si ritiene che il suo prezzo calerà in futuro.

Esiste poi la speculazione allo scoperto, nella quale si combinano la speculazione al rialzo o al ribasso dei prezzi. L’investitore vende beni o strumenti finanziari che non possiede ancora, poiché ritiene che il loro prezzo si abbasserà: in questo modo potrà acquistarli prima della scadenza del pagamento, guadagnando sulla differenza tra prezzo di vendita e il prezzo di acquisto inferiore.

1 commento su “Speculazione al rialzo e al ribasso e allo scoperto: che differenza c’è?”

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