Come richiedere un prestito personale

Di , scritto il 23 Febbraio 2021
prestito personale

Richiedere un prestito personale è semplice e in molti casi, a seconda dell’istituto di credito al quale ci rivolgiamo, è possibile anche effettuare la procedura di richiesta completamente su internet. Stiamo parlando di prestiti non finalizzati, che ottengono un grande successo proprio per le loro caratteristiche che li contraddistinguono. Il cliente che ottiene la somma di denaro, infatti, ha libertà di utilizzo del denaro stesso, senza dover dichiarare il motivo per il quale ha la necessità di richiedere il prestito. Questo è infatti uno dei vantaggi più interessanti dei prestiti personali. Scopriamo nel dettaglio tutte le caratteristiche di questa tipologia di finanziamenti.

Perché sono utili i prestiti personali

I prestiti personali sono utili in particolare non per sostenere degli investimenti, che potrebbero riguardare ad esempio l’acquisto di un immobile, ma più che altro per far fronte alle spese quotidiane di un soggetto o di una famiglia.

Esistono numerose possibilità di richiesta di un prestito personale. Ad esempio possiamo considerare il prestito Arancio, che si può ottenere in maniera rapida completamente online. Si tratta di un finanziamento su misura e molto flessibile, anche perché permette di ridurre o di saltare la rata senza ulteriori costi. Inoltre è sicuro, perché ti consente di richiedere un’assicurazione per proteggersi da eventuali imprevisti.

Come dicevamo in precedenza, i prestiti personali sono molto vantaggiosi anche per il fatto che, per la loro richiesta, non deve essere fornita una motivazione. Si tratta infatti di finanziamenti che non sono collegati all’acquisto di un determinato bene. Funzionano come dei semplici prestiti: il cliente effettua la richiesta alla banca e, dopo aver ottenuto la somma di denaro, restituisce il tutto con delle rate regolari, seguendo uno specifico piano di ammortamento, come previsto dal contratto specifico che viene sottoscritto.

Solitamente il piano di ammortamento non supera i dieci anni. Il cliente dell’istituto di credito che ha ottenuto la somma di denaro si impegna a restituire l’importo, definito quota capitale, e gli interessi entro la data stabilita dal contratto stesso.

Come effettuare la richiesta

La richiesta di un prestito personale, come abbiamo già avuto modo di vedere, può essere effettuata in maniera semplice, anche attraverso la rete. Naturalmente bisogna avere a disposizione dei requisiti determinati dall’istituto di credito stesso.

In particolare il richiedente deve presentare alla banca una precisa documentazione, che include ad esempio i documenti di identità e la posizione relativa alla situazione del reddito che percepisce.

La richiesta del prestito viene effettuata quindi in alcuni passaggi stabiliti. In seguito alla presentazione dei documenti, l’istituto di credito effettua una specifica valutazione. Naturalmente, se i documenti presentati sono quelli richiesti dalla banca, non bisognerà attendere molto tempo per sapere se la richiesta viene accettata.

I requisiti per ottenere un prestito personale

Solitamente possono presentare la richiesta per ottenere un prestito personale le persone che hanno un’età compresa tra 18 e 70 anni, con un limite fissato a 75 anni alla fine del piano di ammortamento.

In genere bisogna avere la residenza in Italia e certe volte è preferibile essere titolari di un conto corrente. Ricordiamo poi l’importanza di mettere a disposizione dell’istituto di credito delle vere e proprie garanzie economiche, perché in questo modo aumenta la possibilità che la richiesta venga accettata.

È importante quindi poter mostrare di avere un reddito, un’entrata regolare di denaro. Inoltre è fondamentale non essere protestati. Infatti chi è iscritto alla centrale rischi perché indicato come cattivo pagatore potrebbe non ottenere il prestito.

La banca considera attentamente tutti questi aspetti prima di concedere in prestito una somma di denaro. In genere vengono considerati due criteri molto importanti, la solvibilità del richiedente (che indica la probabilità con la quale il cliente potrà restituire il denaro) e l’affidabilità creditizia (che appunto riguarda la possibilità di non essere stati inseriti nella lista dei cattivi pagatori).


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