Crollano le azioni Facebook: quale è stato l’errore?

Di , scritto il 23 Maggio 2012

Warren Buffett lo aveva detto: scommettere su Facebook è troppo rischioso, ma c’erano ancora molti ottimisti in giro, tutto sommato contenti dei risultati dell’IPO sui titoli del social network in blu di venerdì scorso. Ma già lunedì il calo delle azioni Facebook era sensibile e il trend è continuato anche nella giornata di ieri.

Ora, ma soltanto ora, viene prestata attenzione alle valutazioni degli analisti. Che sostanzialmente sono riassumibili così: è stato un errore finanziario da parte di Morgan Stanley (la banca che ha guidato l’IPO) valutare le azioni in fase iniziale all’altissimo prezzo di 38 dollari: il valore di un titolo va calcolato tenendo conto sia dell’offerta che della domanda. In questo caso Morgan Stanley si è fatta influenzare da indicazioni di prezzo alto da parte degli investitori che avrebbero dovuto essere corrette al ribasso. E’ vero che Facebook è molto popolare, ma i dati dei bilanci e le cifre dei ricavi devono avere un peso maggiore. La notorietà e le mode non stabiliscono il valore di un’azione, che invece rispecchia le attese sui profitti annuali – che non sono esorbitanti come lo è il numero degli utenti.

Zuckerberg deve riuscire ad aumentare notevolmente i ricavi e un modo per farlo potrebbe essere quello di iniziare a fare pagare alcuni servizi offerti dal social network.



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