Codacons: risarcimento per errori maturità 2008

Di , scritto il 23 Giugno 2008

MontaleCosa avrebbe detto il premio Nobel Eugenio Montale, dopo aver ascoltato la traccia di testo relativa al tema d’esame di maturità, che ha preso in considerazione la sua poesia “Ripenso il tuo sorriso” “toppando” in toto l’interpretazione?

Forse Montale si sarebbe chiuso nel silenzio o avrebbe composto alcuni versi metaforici, piangenti la povertà culturale di coloro che si occupano di cultura e avrebbe forse utilizzato la figura di un gatto che si morde la coda, sotto un sole ligure e cocente e senza essere in grado di muoversi di una virgola dal proprio spazio circolare che lo avrebbe così imprigionato in se stesso. Non lo sapremo mai, ma sappiamo quello che ha fatto il Codacons.

Codacons e Associazioni per i diritti civili nella scuola impugnano le prove scritte infarcite di errori e le portano direttamente davanti al Tar del Lazio, dove si dovrà presentare anche il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, chiedendo un risarcimento di 500 euro a candidato, per un totale di 250 milioni di euro.

Per quanto riguarda le inesattezze del tema su Montale, il Ministero dell’Istruzione ha definito costantemente la sua poesia come ispirata e dedicata a una figura femminile, sostenendo che “il ricordo della donna è condensato nel suo viso e nel sorriso” e addirittura chiedendo di sviluppare, partendo dal testo, “il ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile”. Peccato che questa poesia sia in realtà dedicata a un uomo, al ballerino russo Boris Kniaseff, qualcosa che ha mandato in confusione gli studenti e che ha portato un divario tra quelli che hanno scelto questa traccia e coloro che hanno sviluppato le altre.
Ma altre inesattezze sono state commesse anche nella seconda prova scritta sul testo di greco e in quello di inglese per alcuni istituti turistici.

Le gravi inesattezze contenute nelle due prove scritte – spiega il Codacons – rappresentano non solo una palese ingiustizia e una manifesta disparità di trattamento, ma anche una violazione delle leggi in materia di esami (art. 3, comma 6, della legge 425/97 così come modificata dalla l. 1/2007, e dm 23 aprile 2003, n. 41)”
Per questo si chiede adesso al Tar, tramite le due associazioni, di annullare la validità delle prove scritte della maturità 2008, limitando il giudizio degli studenti alla sola prova orale e al giudizio formulato dal Consiglio di classe per l’ammissione dei maturandi, con un risarcimento di 500 euro ad alunno beffato.



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