Covid-19 e consumi: l’impatto sulle tasche dei consumatori

Di , scritto il 23 Giugno 2020
Covid-19

Il 2020 resterà segnato in maniera indelebile dall’emergenza sanitaria correlata alla diffusione del COVID-19. Le necessarie misure di contenimento predisposte dal governo tra marzo e maggio hanno avuto un impatto considerevole non solo su molti aspetti della quotidianità ma anche sulle attività economiche e commerciali, in particolare quelle costrette a chiudere i battenti per quasi due mesi durante la Fase 1 (ovvero quella di “lockdown”). Le restrizioni si sono ripercosse anche sui consumi, determinando in alcuni casi un decremento e in altri un notevole aumento.

Per quanto riguarda, ad esempio, le tariffe di luce e gas, il crollo dei consumi ha comportato una diminuzione del prezzo delle materie prime e, di conseguenza, un calo dei costi a carico dei consumatori. Come riportato a fine aprile da un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore, il prezzo del petrolio è calato del 60%, un dato che fa il paio con il calo degli spot del gas naturale; queste tendenze si riflettono positivamente sulle tariffe imposte ai consumatori, con un calo della spesa energetica per famiglia superiore al 18%.

In sostanza, durante i mesi di attuazione del regime più severo di contenimento del contagio, i consumi sono crollati, così come la richiesta di materie prime; poiché il ritmo di produzione è rimasto invariato, la poca domanda non è riuscita a bilanciare l’offerta maggiore.

Da questo squilibrio è scaturito un significativo calo dei prezzi che potrebbero però risalire nei prossimi mesi: per scegliere le tariffe più convenienti è possibile consultare siti come www.salvaconto.it, che consentono di confrontare le offerte dei vari operatori di settore.

Altri comparti, di contro, hanno fatto registrare la tendenza opposta; secondo i dati raccolti da Coldiretti, durante il periodo di quarantena, i beni agroalimentari hanno fatto registrare un lieve aumento dei prezzi al consumo: (+8,4%), per la verdura (+5%), per il latte (+5%) e per i salumi (+3,4%), così come per la pasta (+3,7%), le uova (+3,2%), i piatti pronti (+2,5%), il burro (+2,5%), le carni (+2,5%), i formaggi (+2,4%), lo zucchero (+2,4%), gli alcolici (+2,1%) il pesce surgelato (+4,2%) e l’ acqua (+2,6%).

Il dato è dovuto, molto probabilmente, al fatto che la spesa alimentare per nucleo familiare è sensibilmente aumentata durante il lockdown, quando le attività di ristorazione sono rimaste chiuse.

Allo stesso modo, dovendo restare per molto più tempo in casa, gli italiani hanno fatto crescere anche il traffico di navigazione gestito dalle reti di telefonia, sia mobili che fisse, senza che le tariffe o le strutture ne risentissero particolarmente.

Cosa potrebbe accadere dopo il lockdown

Ad un mese dall’avvio della Fase 2, con il progressivo ritorno ad una ‘nuova’ normalità che imposto l’adozione di un rigido protocollo sanitario e la Fase 3 ormai alle porte, è lecito chiedersi come reagirà il mercato.

Naturalmente, il ripristino delle condizioni esistenti prima della diffusione del Covid-19 non sarà né breve né facile: molti settori dell’economia dovranno affrontare un lento e faticoso percorso di ripresa e la crescita dei consumi sarà graduale, soprattutto perché molti consumatori hanno potuto contare solo sui propri risparmi e i sussidi statali durante il lockdown.

Pertanto, anche se quasi tutte le attività hanno ripreso, nel rispetto del protocollo sanitario, bisogna tener conto delle esigue possibilità di spesa da parte di una discreta fetta di consumatori.

A ciò vanno aggiunte le perdite registrate da settori quali quello della ristorazione o dell’abbigliamento, i cui operatori potrebbero attuare un leggero aumento delle tariffe (così come i soggetti operanti nel turismo) per compensare parzialmente, in presenza di una contrazione del volume di affari (dovuta anche alla necessità di contingentare i locali), le perdite registrate fino a maggio e i costi di sanificazione.

Mascherine in pronta consegna


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2020, P.IVA 01264890052
SoloFinanza.it – Guida agli investimenti finanziari supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009