Perché e come investire in sterline d’oro

Di , scritto il 23 Luglio 2013

sterlina_d_oroSappiamo bene che questo non è un periodo in cui è particolarmente conveniente investire nell’oro – né fisico né virtuale. L’argomento “sterline oro” è però di portata più vasta e di interesse generale nella cultura degli investimenti.

Chi acquista oro fisico può infatti scegliere tra gioielli, lingotti e monete. Tra queste ultime, le più consigliabili sono decisamente le sterline d’oro, molto facili da liquidare/monetizzare in qualunque luogo e periodo. In pratica, comprare o ricevere in regalo delle sterline d’oro equivale ad avere in mano un “lingotto” di piccolo taglio, facile da investire e disinvestire, da trasportare e molto richiesto sul mercato perché possiede ben più valore del metallo intrinseco che contiene.

Le sterline sono anche dette “sovrane” (in inglese, sovereigns): ne esistono del nuovo e del vecchio conio britannico, tutte di 22 carati ma con quotazioni molto diverse. Le prime sono state coniate a partire dall’anno 2000, le seconde risalgono al periodo dal 1887 al 1982 e sono considerate le migliori perché costano meno delle nuove ma possono essere rivendute al medesimo prezzo di queste ultime. L’importante è che siano ben conservate e non abrase. Esistono anche monete precedenti il periodo vittoriano, che ovviamente hanno un prezzo maggiore, vista la loro rarità.

Quando si ha necessità di vendere le sterline d’oro che si possiedono, non è necessario seguire particolari procedure, e neppure dimostrare da dove provengono o produrre il documento originale di acquisto. E’ sufficiente recarsi presso uno sportello bancario (accertandosi prima che il servizio sia effettivamente svolto, perché non è sempre così) oppure presso un cambiavalute ufficiale. Meglio invece evitare i negozi “compro-oro”, che spesso e volentieri applicano prezzi non convenienti per il venditore e costituiscono spesso un settore paragonabile a un Far West, privo di regole e abbondante di brutte sorprese.

La quotazione attuale delle sterline d’oro si aggira sui 220-230 euro al pezzo, ma come dicevamo, sono necessari opportuni distinguo in base alla tipologia della moneta scelta. Non esiste un prezzo ufficiale come avviene per un titolo di Stato o un’azione quotata in Borsa. Prima di vendere, conviene cercare le condizioni più favorevoli. Alcuni buoni siti di riferimento per le quotazioni nelle principali borse internazionali e le novità del mercato dei collezionisti sono Confinvest, UBS e Bolaffi oro. Solitamente il prezzo delle sterline in oro viene espresso con due cifre dette “denaro” e “lettera”. Il primo indica il ricavo per la vendita, il secondo indica il costo all’acquisto. Perciò su un listino potrebbe comparire una dicitura del tipo 221/260.


7 commenti su “Perché e come investire in sterline d’oro”
  1. Alfred ha detto:

    Once 24kt monete o lingotti hanno spread bid/ask del 3% e godono gli stessi vantaggi legali di tutto l’oro da investimento.

  2. Studio Tirabassi ha detto:

    Una breve consultazione dei siti web indicati nell’articolo mostra quanto sia elevato lo “spread bid/ask” ossia la differenza tra il prezzo che si paga per l’acquisto e quello che si ricava per la vendita, anche per le monete d’oro migliori.
    In sostanza chi acquista monete d’oro sa già che, un minuto dopo, ha in mano quasi il dieci per cento di meno, se non peggio, di quanto ha speso.
    Le sterline d’oro e le altre monete sono molto amate perché “anonime” e “al portatore”, un sistema per accumulare ricchezza al riparo da occhi indiscreti. Ma occorre comprenderne bene anche gli svantaggi, tra i quali anche quello dei costi – o rischi – di custodia.
    Sono inoltre assai legate all’andamento del prezzo dell’oro, sul cui futuro pochi possono vantare certezze …


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