Cessione del quinto per dipendenti: come funziona

Di , scritto il 23 Dicembre 2016

Ai lavoratori dipendenti che hanno bisogno di liquidità gli istituti di credito offrono una tipologia di prestito chiamato cessione del quinto dello stipendio, che deve essere estinto con la cessione di quote della busta paga o del salario fino al quinto dell’ammontare dell’emolumento netto del lavoratore. La cessione del quinto dello stipendio è stata ed è per molti italiani la strada migliore per ottenere un prestito in modo rapido senza necessità di fornire troppe garanzie: in questo caso è infatti sufficiente essere dei lavoratori dipendenti e in possesso di una busta paga.

Con la modalità della cessione del quinto è anche possibile ottenere dei prestiti dipendenti pubblici da ripagare all’istituto di credito che eroga la liquidità in un periodo che va dai 24 ai 120 mesi. Accedendo a questo tipo di finanziamento non ci saranno rate da pagare “fisicamente”, infatti l’importo pattuito alla stipula del contratto viene detratto direttamente dalla busta paga, con rate costanti durante l’intero periodo. Nel momento in cui si stipula il contratto per la cessione del quinto si dovrà anche obbligatoriamente sottoscrivere una polizza vita e rischio per tutelare il capitale erogato.

I tassi di interesse legati a questo tipo di finanziamento sono di norma alquanto convenienti, in questo periodo si aggirano sul 5%. Con un prestito con concessione del quinto, per esempio, un dipendente che percepisce uno stipendio netto mensile di 1600 euro può richiedere un prestito fino a 23.000 euro, pagando ogni mese una rata di poco più di 360 euro, per cento venti mensilità.

Anche la cessione del quinto, come altri tipi di prestito o mutuo, può essere estinta in modo anticipato, ma bisogna ricordare che la banca o la finanziaria non rimborserà le spese di istruttoria della pratica e i costi relativi alle imposte di bollo. In alcuni casi il cliente si troverà a pagare a chi ha erogato il finanziamento una penale che può arrivare fino a un massimo dell’1% del capitale ancora da rimborsare. Tuttavia, il cliente che decida di estinguere il suo debito prima della scadenza naturale potrà recuperare la polizza assicurativa non goduta.



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