Detrazioni 2014 sulle ristrutturazioni: gli errori da evitare

Di , scritto il 24 Aprile 2014

bonus_ristrutturazioniLa legge di stabilità per il 2014 ha prorogato all’intero anno la possibilità di svolgere lavori di ristrutturazione in casa propria o in altro immobile di proprietà detraendo dalla tasse la metà della spesa sostenuta. Il momento è dunque decisamente propizio per i lavori di recupero del patrimonio edilizio. Il limite massimo di spesa è raddoppiato rispetto allo scorso anno, passando da 48.000 a 96.000 euro di spesa complessiva per ciascun immobile. Anche per i lavori di risparmio energetico quest’anno sarà possibile usufruire della detrazione nella dichiarazione dei redditi in una percentuale di ben il 65% della spesa – sempre per i lavori svolti nel 2014. Dal 1° gennaio 2015 la detrazione prevista sulle ristrutturazioni diventa strutturale, con una aliquota del 40% della spesa per i lavori di ristrutturazione e al 50% per quelli di risparmio energetico. Il primo errore da non fare, dunque, secondo noi, è aspettare troppo, perché nell’anno 2014 la riduzione della spesa tocca il suo massimo possibile.

I lavori che rientrano nella normativa sono quelli di manutenzione ordinaria (soltanto per condomini), manutenzione straordinaria e ristrutturazione, restauro conservativo, riqualificazione energetica, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Un secondo errore da evitare è quello di pensare che le spese di manutenzione ordinaria valgano anche per le case private.

Possono usufruire della detrazione i proprietari o nudi proprietari, i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso abitazione o superficie), ma anche i locatari o comodatari, i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile (purché sostengano loro le spese e siano loro intestati i bonifici e le fatture).

Un altro errore da evitare è quello di effettuare pagamenti con modalità sbagliata o senza le giuste specificazioni: occorre inviare un bonifico indicando la causale del versamento (in base alle disposizioni dell’art. 16 bis del DPR 917/86), con codice fiscale del richiedente la detrazione, partita IVA o codice fiscale di chi ha eseguito i lavori.

Questo è anche il momento più adatto per richiedere un mutuo di liquidità (così si chiamano i prestiti di denaro concessi dalle banche per ristrutturare casa) perché se lo si ottiene entro il 31 dicembre 2014 si ha anche diritto a una detrazione del 19% degli interessi passivi del mutuo. Con istituti come ING Direct è possibile richiedere fino al 70% del valore della prestazione con tasso variabile, fisso o fisso rinegoziabile. Scegliendo poi di addebitare le rate su Conto Corrente Arancio, poi, si beneficia di uno sconto sullo spread applicato oppure di uno sconto sulla rata.

Mascherine in pronta consegna


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2020, P.IVA 01264890052
SoloFinanza.it – Guida agli investimenti finanziari supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009