Il futuro dei pagamenti digitali: si arriverà mai alla scomparsa del contante?

Di , scritto il 24 Settembre 2020
pagamenti digitali

Rapidità, comodità, tracciabilità. Questi i tre principali vantaggi dei pagamenti digitali, ovvero senza l’utilizzo del contante, che stanno diventando sempre più di uso comune anche nel nostro Paese.

Secondo una ricerca del Global fintech adoption index, nell’ultimo anno 1 italiano su 2 ha utilizzato almeno un pagamento digitale: un dato inferiore alla media mondiale (64%) ma che rappresenta certo un segnale incoraggiante, vista la relativa arretratezza digitale del nostro Paese. Una grossa spinta è stata data dagli acquisti online, Amazon in primis, ma anche dai servizi di streaming come Netflix o Prime, che hanno convinto milioni di persone ha mettere da parte i contanti e armarsi di carta di debito.

Con i tanti negozi sul web la tentazione è forte e pagare online non è per nulla difficile, basta una carta bancomat, una carta di credito o anche uno smartphone o un portafoglio digitale, i cosiddetti e-wallet. Per stare alla larga dai truffatori bisogna essere sicuri di trovarsi su di un sito che adotta i più aggiornati sistemi di sicurezza e che tratti i tuoi dati in maniera criptata. L’industria del e-gaming è stata una pioniera del settore, infatti le piattaforme più affidabili e apprezzata come i più popolari portali di poker online sono tra i luoghi più sicuri dove usare i pagamenti digitali.

Il settore dei pagamenti cashless nell’ultimo anno ha generato un mercato di circa 38 miliardi di dollari a livello globale, e i numeri indicano che questo è solo l’inizio: visto il tasso di crescita annuale del 18% si stima che entro il 2023 i pagamenti digitali porteranno un giro d’affari di quasi 90 miliardi. Nell’ottica d’incrementare ulteriormente l’utilizzo del digitale, il governo Conte sta varando la manovra cashback, ovvero una serie di bonus e incentivi destinati a chi utilizza i pagamenti digitali. Lo scopo finale è arrivare a ridurre al minimo l’uso dei contanti, favorendo la tracciabilità, anche se bisognerebbe prima azzerare le commissioni di pagamento applicate dalle banche. Una manovra che sicuramente andrà a penalizzare anche quei milioni d’italiani che basano la loro esistenza sul lavoro nero e sull’evasione fiscale, due grandi malattie croniche del nostro paese che però permettono a tanti di sopravvivere.

pagamenti digitali
Fonte: Pixabay

Scendiamo nei dettagli per analizzare quali forme di pagamenti digitali esistono al momento.

Cosa sono i pagamenti digitali

Con “pagamenti digitali” si intendono tutte quelle tipologie di pagamento effettuate in maniera elettronica: dagli acquisti online, ai pagamenti tramite e-wallet, le ormai popolari criptovalute o i tradizionali bonifici; in questa categoria rientrano anche i pagamenti P2P e le transazioni effettuate tramite POS contactless nei negozi fisici.

Tutte queste modalità, seppur diverse tra loro, hanno in comune l’ottimizzazione della customer experience, garantendo rapidità e comodità, nonché la tracciabilità del pagamento. Quante volte abbiamo pagato qualcosa senza ricevere lo scontrino di avvenuta transazione e senza quindi che il commerciante pagasse le tasse sul nostro acquisto?

Pagamenti con carte

Tutti quei pagamenti che avvengono tramite carta sono considerati digitali. Questi sono suddivisi a loro volta in due categorie: Contactless Payment, quindi tramite carta di credito, debito o prepagata dotata di un sistema senza contatto e Mobile Pos, ovvero tramite un software che trasforma lo smartphone in uno strumento in grado di accettare pagamenti con la carta. In particolare il contactless ha subito una crescita incredibile: +700% di transazioni dal 2016.

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Fonte: Pixabay

Pagamenti elettronici e nuove forme di bonifico bancario Il bonifico bancario è ormai una pratica sdoganata ma da pochi anni esistono nuove modalità per effettuarlo. Una delle soluzioni più utilizzate è senza dubbio MyBank, in grado di gestire i conti corrente ed effettuare pagamenti tramite tablet o smartphone in modo sicuro e certificato. Peccato che in Italia ci vogliano ancora fino a tre giorni lavorativi per ricevere un pagamento.

Pagamenti tramite smartphone con e-wallet e applicazioni

I pagamenti tramite smartphone rappresentano l’ultima frontiera nel campo dei pagamenti digitali. Di grande tendenza gli e-wallet, portafogli virtuali che consentono ai titolari di effettuare transazioni – online o negli store fisici- grazie a dispositivi elettronici. L’e-wallet è un dispositivo sicuro capace di memorizzare carte di credito o conti bancari e utilizzarli per pagare in modo rapido.

Pagamenti in criptovalute

Il bitcoin è diventato mainstream e c’è chi ha già puntato il dito, identificando le criptovalute come la soluzione a molti problemi economici mondiali. Infatti, se fino a poco tempo fa il bitcoin era considerata roba da nerd o investitori, adesso è stato abbracciato dal mercato e dagli utenti che portafoglio (elettronico) alla mano, hanno la possibilità di spendere la propria criptovaluta su numerosi siti e-commerce e anche in diversi negozi fisici. Per poter acquistare bitcoin è necessario collegarsi a uno dei tanti siti (i cosiddetti exchange) che scambiano criptovalute.

Vantaggi dei pagamenti cashless

I pagamenti senza contante offrono numerosi vantaggi e soluzioni innovative rispetto al classico pagamento in contanti.

  1. Sicuramente il fattore sicurezza è uno dei vantaggi più importanti: grazie ai pagamenti digitali il cliente in molti casi può ottenere un rimborso rapido in caso di restituzione del prodotto. Inoltre, piattaforme come eBay e Amazon forniscono un’assicurazione in caso di truffa.
  2. Semplicità: basta contare le monete o perdere tempo allo sportello del bancomat per prelevare. Armati di una sola carta o dello smartphone è possibile effettuare transazioni veloci, sicure e comode.
  3. Andare in un altro Paese significa cambiare valuta, con i conseguenti problemi di cambio e tempo perso. Con i pagamenti digitali possiamo viaggiare comodamente in tutto il mondo senza avere una scorta di valuta locale nel portafoglio. Grazie ai circuiti di pagamento internazionali, con un occhio però sulle commissioni di cambio applicate.

Conclusioni Insomma tanti vantaggi, ma anche molti dubbi. Perché avere del contante in casa ci tiene al riparo da eventuali blackout o disservizi elettronici che a volte affliggono i sistemi di pagamento telematici come il caso Wirecard ha recentemente messo in mostra. Inoltre, la storia che i pagamenti digitali sfavorirebbero le mafie non è poi così vera perché ormai la criminalità usa diversi trucchi contabili per trasferire denaro elettronico da un paese all’altro. Così come il discorso sull’evasione fiscale che ormai avviene sotto la luce del sole, soprattutto dai colossi dell’e-commerce, grazie ai paradisi fiscali ormai presenti anche all’interno dell’Unione Europea. Quindi prima di pensare a eliminare il contante bisognerebbe sistemare tante altre cose.

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