Diminuisce l’utilizzo degli assegni

Di , scritto il 25 Luglio 2007

Nel 2006 l’utilizzo dell’assegno bancario quale mezzo di pagamento nelle transazioni commerciali è risultato in lieve declino rispetto al 2005. La variazione su base annua è stata del 2,4%, una percentuale che, seppur non esagerata, va considerata soprattutto in termini di valore assoluto.

Nonostante il calo l’assegno è ancora lo strumento più utilizzato in ambito commerciale, anche se tale primato potrebbe essere messo in serio pericolo dai prossimi provvedimenti normativi.

La III Direttiva UE, infatti, al fine di aumentare la trasparenza nelle transazioni bancarie e commerciali vuole incentivare l’uso della clausola “non trasferibile”, rendendola obbligatoria per i movimenti di denaro superiori ai 5.000 Euro (contro i 12.500 Euro attuali), e inducendo le banche a emettere carnet di assegni “non trasferibili” come standard.

Il cliente che vorrà un titolo al portatore dovrà pagare un bollo di 1,4 Euro. E’ inoltre prevista l’implementazione dell’istituto della “girata” con il codice fiscale del girante al fine di agevolare l’identificazione.



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