BCE e Quantitative Easing: quali benefici ne deriveranno?

Di , scritto il 26 Gennaio 2015

qe vignettaIl piano di acquisto dei titoli pubblici europei da parte della BCE è il famoso colpo di bazooka atteso da tempo. Si tratta di una mossa che risulterà efficace per tutto il sistema economico – che include famiglie, imprese e banche. E lo sarà sia per entità che per durata, consentendo di ridurre il rischio di inflazione tendente alla deflazione e di contrastare la stagnazione dell’economia continentale.

Con il piano della BCE si forniranno di liquidità le banche, che avranno più risorse per prestiti e mutui, con rate più convenienti grazie al calo dei cassi di interesse. Con questo meccanismo tutte le forme di debito costeranno di meno e anche le rate dei mutui già stipulati saranno più leggere.

Anche per lo Stato sono buone notizie, poiché il calo dello spread porta ad abbassare la quota degli interessi sul debito pubblico. Situazione che favorirebbe la liberazione di risorse per gli investimenti o rimodulazioni fiscali.

Vi saranno benefici per le imprese che esportano grazie al calo dell’euro e a un maggiore credito bancario per finanziare la produzione e sostenere l’export.

Il piano prevede l’immissione di liquidità per un totale di 1000 miliardi in 18 mesi, scaglionati in acquisto di titoli (compresi quelli pubblici) per 60 miliardi di euro al mese a partire dal prossimo marzo.

Gli acquisti proseguiranno fino a quando il tasso di inflazione non risulterà allineato agli obiettivi della BCE.



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