Le locazioni in Italia: i numeri dei siti per affittare case

Di , scritto il 26 Marzo 2019

affitto caseNel nostro Paese il numero di locazioni di abitazioni è in aumento, mentre si registra una riduzione delle case in condivisione. I dati provenienti dai siti affitto case dimostrano che si è in presenza di una domanda molto consistente da parte delle giovani coppie, ma un ruolo di primo piano è anche quello svolto dai lavoratori trasfertisti. In un contesto sociale ed economico nel quale si verifica un calo dei prezzi di acquisto delle abitazioni, continua la risalita dei canoni di locazione, sulla scia di un trend che prosegue ormai da quattro anni. I livelli pre-crisi non sono così lontani e ci si avvicina a grandi passi verso le quotazioni precedenti al 2008. Il 2014 è stato, da questo punto di vista, l’anno nero: allora, infatti, i prezzi medi erano di 545 euro al mese, praticamente il 15% in meno del 2009.

La ripresa dei prezzi

Dal 2015 in avanti, però, c’è stata una lenta ma costante ripresa, con una parziale accelerazione nel 2017 cui ha fatto seguito quella del 2018. Due anni fa i prezzi medi mensili erano di 586 euro, mentre lo scorso anno si è arrivati a 604 euro, con una crescita di oltre il 3%. Prendendo in esame la situazione nelle singole città, si scopre che è Bologna il capoluogo in cui si è registrato il più consistente aumento dei canoni, che ha sfiorato l’11%, ma sulla stessa scia c’è anche Milano, ben oltre il 10%. Va detto, però, che ci sono molte grandi città che superano la media di crescita: basti pensare a Roma, dove ci si avvicina all’8%, ma anche a Venezia, con un trend in aumento di più del 6%, senza dimenticare Firenze e Torino, che crescono rispettivamente di oltre il 5% e del 4%.

Perché il mercato delle locazioni si è vivacizzato?

Il ricorso sempre più frequente ai siti per l’affitto delle case è uno dei motivi per i quali il mercato delle locazioni con il trascorrere dei mesi mostra una vivacità sempre più elevata, soprattutto per effetto delle richieste degli studenti universitari e, come si è detto, dei lavoratori in trasferta. La crescita non riguarda, comunque, solo le grandi città, ma anche realtà di dimensioni più piccole, comprese quelle del Sud: ecco che si spiega, allora, il rialzo di oltre l’8% di Potenza e quello di oltre il 4% di Campobasso, ma cifre simili si notano anche a Palermo e a Catanzaro. Sfiora il 5% la crescita di Ancona, mentre Aosta e Torino oscillano attorno al 3%.

Dove il trend è in ribasso

Ci sono, tuttavia anche location in cui i trend non sono al rialzo ma al ribasso, specialmente per città che nel 2017 avevano messo in mostra incrementi a cifra doppia: la discesa più consistente è quella di Genova, con prezzi medi mensili calati di oltre l’8%, ma una tendenza simile è anche quella di Bari e di Cagliari. Lo scorso anno anche a Trieste sono calati i prezzi degli affitti, che invece non hanno fatto registrare grossi scossoni a Perugia o a Napoli.

Quali sono le abitazioni più richieste?

Attraverso i siti per l’affitto di case o gli altri strumenti tradizionali, vediamo che le tipologie di abitazioni più richieste sono rappresentate dai monolocali e dai bilocali, che sono stati contraddistinti lo scorso anno da un incremento dei prezzi notevole, soprattutto in centro città. Più ridotti gli aumenti per i quadrilocali e, in generale, gli appartamenti di dimensioni maggiori, che sono richiesti in modo particolare in periferia. La città più cara in Italia è Milano, dove per le case arredate la richiesta media è di quasi 1.200 euro al mese; molto al di sotto Roma, che supera di poco i 900 euro al mese e Firenze, sopra i 700 euro al mese. Sempre sopra i 700 euro anche Bologna, Venezia e Trento.



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