Infortuni sul lavoro: come ottenere un risarcimento senza spese

Di , scritto il 27 Gennaio 2020
infortunio sul lavoro

Un infortunio sul lavoro, oltre che arrecare un danno fisico al lavoratore, spesso porta all’avvio di specifiche procedure da dover seguire, con l’aiuto di professionisti specializzati, per ottenere un risarcimento soddisfacente.

Innanzitutto, però, è bene sapere che sono classificati come incidenti sul lavoro anche tutti gli eventi traumatici eventualmente subiti dal lavoratore durante il tragitto che porta sul luogo di lavoro e non soltanto quanto accade specificamente in sede.

Inoltre, l’evento traumatico deve avere come conseguenza un impedimento fisico a lavorare per un periodo superiore ai tre giorni.

Nel caso di dipendente regolarmente inquadrato e quindi tutelato dal punto di vista contributivo, il datore di lavoro è obbligato a iscrivere il lavoratore all’Inail, dove lo stesso contributo funge da copertura assicurativa. In questo modo, è l’Inail a dover risarcire il danno, che si distingue in due tipologie: biologico e differenziale.

Il primo consiste nel pregiudizio dell’integrità fisica e/o psicologica del lavoratore. Il danno differenziale, invece, è quello che il lavoratore può richiedere al proprio datore di lavoro in alcuni casi specifici: per esempio, quando il danno subito è in stretta relazione ad una colpa imputabile alla stessa azienda (magari perché sul luogo di lavoro mancano i requisiti di sicurezza previsti dalla legge), oppure quando la lesione è così grave e permanente da superare la copertura economica prevista dall’assicurazione.

La procedura per richiedere il risarcimento

Se si viene coinvolti in un trauma sul lavoro, è necessario avvertire immediatamente il datore di lavoro e farsi poi visitare da un medico, che sia quello presente in azienda, il medico di base o quello del pronto soccorso.

Sarà quindi il dottore che dovrà compilare un certificato con la spiegazione delle dinamiche dell’infortunio, la diagnosi e i giorni di sospensione dal lavoro e lo dovrà inviare in copia telematica all’Inail.

La denuncia dovrà infine essere inviata all’Inail anche dal datore di lavoro, con tutti i dati del lavoratore e dell’infortunio.

In genere, però, il rimborso Inail non compensa tutte le conseguenze negative dell’infortuni, ma ne copre solo una parte. Esiste, quindi, un secondo tipo di risarcimento danni che si può richiedere in alcuni specifici casi e che con la sua somma copre sia danni morali che esistenziali, quanto biologici e patrimoniali.

Il giusto risarcimento

In alcuni specifici casi, richiedere un risarcimento per un danno subito può dare il via a processi lunghi e macchinosi, oltre che spesso costosi, che in molti casi scoraggiano in partenza.

Nel caso di infortunio sul lavoro, così come per altri specifici casi come incidenti stradali o malasanità, quel che più conta è rivolgersi a professionisti come quelli del team di Risarcimento Facile, in grado di accompagnare il cliente in ogni fase del caso fino alla sua risoluzione.

Sul sito Risarcimento-Danni.Eu si possono inoltre trovare tutte le informazioni utili per capire come vedere pienamente tutelati i diritti di ognuno. Con Risarcimento Facile si ha la possibilità di relazionarsi direttamente con esperti che lavoreranno per ottenere un risarcimento il possibile completo. Si potrà così ottenere una liquidazione totale e tempestiva facendosi guidare da professionisti che accompagneranno il cliente 24 ore su 24. Tutte le spese per perizie e visite verranno interamente sostenute dalla società, mentre parcella non sarà pagata direttamente dall’utente ma dalla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente.



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