Banche mobile – Si risparmia davvero?

Di , scritto il 27 Maggio 2019

La tradizionale concezione della banca fisica è probabilmente da ritenersi superata: sempre più istituti di credito garantiscano al proprio cliente la possibilità di fruire dei servizi di internet banking e phone banking, associati al conto tradizionale, così da poter gestire in mobilità i propri risparmi.

Questo cambiamento trova la propria giustificazione anche nell’esponenziale crescita delle cosiddette banche mobile. Si tratta di istituti di credito che nascono e si evolvono in forma mobile, e non fisicamente, completamente sganciati dai tradizionali meccanismi dei rapporti bancari. A titolo esemplificativo, si passa oltre al formato cartaceo per la lista movimenti o l’estratto conto e viene meno il rapporto personale di fiducia tra cliente e dipendente, da sempre a fondamento della fortuna delle banche tradizionali in Italia. La nuova era punta sulla semplicità, economicità e praticità nella gestione dei propri risparmi.

Difatti, al cliente basterà installare gratuitamente l’app della banca scelta sul proprio smartphone, pc o tablet e seguire la procedura indicata, mediante l’inserimento dei dati personali richiesti, per aprire ovunque si trovi ed in qualsiasi momento della giornata un conto corrente. Da quel momento in poi, è sufficiente un semplice tap per aggiornarsi sulla propria situazione contabile o per effettuare qualsiasi tipo di operazione.

Da un recente studio pubblicato sulle principali testate giornalistiche mondiali ha messo sotto esame l’aspetto economico dei conti correnti offerti dalle banche tradizionali e i conti proposti dalle nuova banche mobile.  

Dallo studio risulta un netto squilibrio tra le due tipologie di banche, in primis con riguardo ai costi-cliente: una media di 20 euro per quelle mobile contro i 500 delle tradizionali.

Assieme ad altri fattori, come il ridimensionamento del personale degli istituti di credito o la costante crescita dei costi di gestione, ciò contribuisce ad enfatizzare la sproporzione competitiva tra “vecchio” e “nuovo”, destinata probabilmente ad aumentare progressivamente negli anni a venire.

Queste nuove banche smart garantiscono tra l’altro l’apertura di un conto corrente ad una più ampia gamma di soggetti, anche privi dei requisiti reddituali generalmente richiesti dagli istituti di credito tradizionali.

Tra le banche online più richieste sul mercato finanziario si annovera N26: stando alle più recenti statistiche, nell’ultimo anno in Italia contiamo almeno 300.000 clienti, a fronte dei complessivi 2,3 milioni su tutto il territorio europeo. I privati possono scegliere tra tre diverse tipologie di conto: il conto Standard N26 e le versioni N26 Black e N26 Metal. Ciascun account è caratterizzato da una differente operatività connessa chiaramente ad un costo di gestione variabile. Esiste inoltre una tipologia di conto, chiamato Business, rivolto ai liberi professionisti, nelle due versioni Standard e Black (per ulteriori approfondimenti: http://www.cartedipagamento.com/number26.htm).  A ciascun conto è associata una carta di debito MasterCard che consente di fare acquisti (anche online) e di prelevare sia in Italia che all’estero.



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