Sottostante: quando si definisce ‘corto’ e quando si definisce ‘lungo’?

Di , scritto il 28 Marzo 2014

sottostanteNel settore degli strumenti derivati l’attività sottostante, lo strumento sottostante o semplicemente il sottostante (in inglese, the underlying) è l’attività (finanziaria o non finanziaria) da cui essi dipendono. Esistono vari tipi di sottostante: titoli azionari, titoli obbligazionari, indici azionari (come Euribor, Mibtel, Nasdaq ecc.), valute, tassi di interesse o materie prime.

In tutti i casi, il sottostante è l’attività dalla quale dipendono il prezzo e rendimento del derivato. Nel settore dei certificati sentirete spesso parlare di sottostanti corti oppure di sottostanti lunghi. Le attività sottostanti corte sono quelle da cui ci si attendono rendimenti bassi se non addirittura performance negative. Al contrario, le attività sottostanti lunghe sono quelle nei cui confronti si nutrono alte aspettative di rendimento. Del resto, sappiamo già che nel gergo degli investitori per “posizione lunga” si intende una speculazione al rialzo e per “posizione corta” una speculazione al ribasso.


1 commento su “Sottostante: quando si definisce ‘corto’ e quando si definisce ‘lungo’?”

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