Il gruppo del legno Mauro Saviola in vendita?

Di , scritto il 28 Agosto 2007

Gazzetta di MantovaDopo i rumors prefestivi del mercato che davano per imminenti la cessione dell’azienda ad altro gruppo del settore, secondo La Gazzetta di Mantova Mauro Saviola potrebbe presto vendere il suo gruppo industriale del legno, se non interamente, almeno per una importante quota, in seguito ad una offerta «allettante e meritevole di attenzione».
E’ soprattutto dagli Stati Uniti che giungono gli approcci più concreti. «L’interesse degli americani – spiega il fondatore del gruppo viadanese alla Gazzetta – è incentrato in particolare sul nostro know how nella produzione di pannelli ecologici e nella produzione di energia da fonti alternative, con il riciclaggio del legno. Negli Usa, le foreste abbondano, ma anche da loro si sta facendo strada una sensibilità ambientale, contraria al taglio degli alberi. Va aggiunto, poi, che gli Stati Uniti hanno una produzione enorme di rottami di legno: se in Italia siamo sui 60 chilogrammi l’anno pro capite, là, dove anche molte case sono prefabbricate, si arriva a 140. Ora – aggiunge Mauro Saviola -, bruciare una tonnellata di legno produce mezza tonnellata di CO2; se pensiamo ai limiti del protocollo di Kyoto, capiamo il perché dell’interesse verso la nostra tecnologia, con cui si ottengono pannelli al 100% da legno riciclato, pannelli che, a loro volta, saranno in futuro riciclabili».
Sul piatto della bilancia, tuttavia, non ci saranno solo gli aspetti finanziari. Lo spiega chiaramente Luigi Gozzi, top manager del gruppo: «All’orizzonte possono spuntare notevoli prospettive di sviluppo industriale negli Stati Uniti – sottolinea Gozzi -: la proprietà intende mantenere un’importante partecipazione e un ruolo chiave nel futuro del gruppo. Questo significa, sul fronte occupazionale, che non ci saranno comunque ripercussioni negative; al contrario, si possono aprire grandi opportunità in Italia e all’estero, anche perché gli statunitensi apprezzano le nostre professionalità».
L’azienda viadanese, costituisce la più rilevante realtà economica del territorio. Il sindacato ha chiesto alla dirigenza un incontro «per sapere cosa sta bollendo in pentola». Le rappresentanze sindacali intendono ad esempio capire se, al di là delle dichiarazioni stampa, l’intenzione della famiglia Saviola è di disimpegnarsi dalla gestione del Gruppo, o di continuare invece a lavorare per il suo sviluppo. Anche perché, al momento, l’unica cosa certa è che importanti gruppi economici stranieri (aziende del settore, ma anche fondi di investimento) si sono dichiarati interessati al know-how Saviola sul pannello ecologico e sulle fonti rinnovabili; e che l’eventuale decisione della famiglia Saviola di cedere quote del Gruppo è comunque rimandata a settembre.



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