Obbligazioni a tasso fisso e obbligazioni a tasso variabile: a chi sono adatte

Di , scritto il 29 Gennaio 2014

Obbligazioni_high_yieldAll’interno della grande categoria dei titoli di debito, ovvero quei prodotti finanziari emessi da soggetti che necessitano di finanziamenti e acquistati da risparmiatori, le due sottocategorie più importanti sono i titoli di stato e le obbligazioni. Nel primo caso il debitore è lo Stato sovrano, nel secondo una società. In entrambi i casi al creditore deve essere rimborsato il capitale iniziale più un interesse.

Detto questo, vediamo oggi la differenza fondamentale che esiste tra obbligazioni a tasso fisso e obbligazioni a tasso variabile, peraltro assai intuitiva.

I bond a tasso fisso ripagano l’investimento in base a un’aliquota di interesse costante, prestabilita prima dell’emissione. Le obbligazioni a tasso variabile invece forniscono una remunerazione all’investitore in base a un tasso di rendimento che varia proporzionalmente a un parametro preso come riferimento (ad esempio il tasso di cambio di una valuta, di un indice finanziario ecc.).

Le obbligazioni a tasso fisso garantiscono un flusso cedolare costante, però il loro prezzo intrinseco è soggetto ad ampie variazioni. I titoli a tasso variabile mostrano invece solitamente oscillazioni di prezzo contenute. Inoltre, occorre tenere presente il principio dell’andamento dei tassi di interesse: quando i tassi di interesse sul mercato salgono le obbligazioni a cedola fissa diminuiscono, mentre quelle a cedola variabile restano più stabili. Se invece i tassi di interesse sul mercato diminuiscono, le obbligazioni a tasso fisso si apprezzano, mentre quelle a tasso variabile rimangono stabili.

Nella scelta delle une o delle altre occorre considerare il proprio profilo per quanto riguarda la propensione al rischio e l’orizzonte temporale dell’investimento.

Le obbligazioni a tasso fisso sono però ulteriormente suddivisibili in obbligazioni step up e obbligazioni step down. Le prime prevedono una crescita del tasso fisso prestabilito durante la vita del titolo. Le secondo prevedono una sua diminuizione.

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