Mutui: si può rinegoziare

Di , scritto il 29 Agosto 2008

MutuoTutti coloro che hanno contratto un mutuo a tasso variabile (ovvero un numero spropositato di italiani) entro il 28 maggio 2008, dovranno decidere se rinegoziare il mutuo o mantenere la rata già fissata.

Scade oggi, infatti, il termine – stabilito dalla convenzione siglata dal Ministero dell’Economia e da ABI – entro cui le banche devono inviare ai propri clienti una lettera con i termini dell’offerta; i mutuatari avranno tre mesi di tempo per decidere se rinegoziare il mutuo oppure no, tenendo presente che, nel documento emesso dagli Istituti di Credito, devono figurare tutte le opzioni  che consentono una possibilità di risparmio al cliente, come ad esempio la surroga o la sostituzione.

La rinegoziazione delle rate riguarda i mutui finalizzati all’acquisto della prima casa e la procedura prevede una “riduzione dell’importo delle rate, che diventeranno a tasso fisso a partire dalla terza rata successiva all’adesione della proposta. La differenza tra la vecchia e la nuova rata confluirà in un conto accessorio su cui grava il tasso Irs a 10 anni, che può aumentare fino allo 0,5%, e che sarà rimborsato dopo l’estinzione del mutuo. Anche nel caso di una rinegoziazione non ci sono penali per l’estinzione anticipata del mutuo o del conto accessorio”.

[Via AGI]



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