Trading online: tutto quello che c’è da sapere

Di , scritto il 30 Marzo 2022
Trading online

Introduzione

Il trading online rappresenta il metodo più semplice per investire nei mercati finanziari. Il boom degli investimenti via web ha permesso alla finanza di “democratizzarsi”, permettendo l’accesso ai mercati di capitali da parte di masse di micro-investitori, mentre nel passato gli investimenti in Borsa erano consentiti esclusivamente a un gruppo ristretto di pochi investitori privilegiati.

È possibile investire affidandosi ai broker online, ovvero professionisti dell’intermediazione finanziaria che mettono a disposizione degli utenti una piattaforma di trading, lo strumento per acquistare e vendere diversi tipi di prodotti finanziari, dalle azioni alle obbligazioni, dalle materie prime alle criptovalute.

In questo articolo, approfondiremo i principali aspetti da tenere in considerazione per iniziare a investire tramite il ricorso al trading online, ricordando che, sebbene garantisca un facile accesso ai mercati finanziari, il trading online non è esente da pericoli e rischi di perdita di capitale. Per questo motivo, prima di iniziare a investire, è bene acquisire sufficienti conoscenze relative ai mercati di capitali, nonché alle normative in materia finanziaria a tutela degli investitori.

Come scegliere il broker più conveniente a seconda delle proprie esigenze? Ecco alcuni elementi da tenere in considerazione: sicurezza, piattaforme di trading online, prodotti finanziari disponibili sulla piattaforma, conto demo, costi e commissioni (mantenimento conto trading, deposito e prelievi, commissioni sulle negoziazioni), leva finanziaria.

Sicurezza

Il primo elemento da considerare nella scelta di un broker con cui iniziare a svolgere attività di trading online è certamente la sicurezza e la trasparenza dell’intermediario finanziario.

I broker che operano nell’Unione Europea devono sottostare alla Normativa MiFID II. Acronimo di “Market in Financial Instruments Directive”, la MiFID II è la normativa che disciplina i mercati degli strumenti finanziari nonché le attività di intermediazione finanziaria.

La direttiva prevede molteplici benefici e tutele in capo agli investitori, ovvero:

  • Schema di compensazione degli investitori, copertura dell’indennizzo per ogni cliente arriva fino a € 20.000, oppure fino a € 100.000 nel caso in cui il broker online sia una banca autorizzata
    Segregazione dei fondi presso altri istituti: i fondi e gli asset dei clienti sono separati dal capitale del broker e, in caso di default, nessuna parte terza può rivalersi sul capitale dei trader;
  • Protezione dei conti contro il bilancio negativo: significa che, in caso si verifichino particolari condizioni di mercato che portano il saldo di cassa del conto in negativo, il broker si fa carico di assorbire le eventuali perdite: il conto di trading non andrà mai in negativo.

I broker con sede nell’Unione Europea operano sotto la vigilanza dell’ESMA (European Securities and Markets Authority), l’autorità finanziaria europea che vigila sui mercati degli strumenti finanziari, nonché, ovviamente, sotto la vigilanza delle authority finanziarie nazionali.

Pertanto, i trader che decideranno di affidarsi a broker con regolare autorizzazione a operare nell’Unione Europea potranno godere di tutele maggiori rispetto a coloro che si rivolgeranno a broker con sedi in altre aree geografiche.

Piattaforme di trading online

Passiamo adesso alle piattaforme di trading online, che potremmo definire come il “ponte” che collega il trader ai mercati finanziari.

Da un punto di vista dell’operatività, le piattaforme di trading online possono essere di tre tipologie:

  • WebTrading: piattaforme che permettono ai trader di negoziare strumenti finanziari direttamente via web, accessibili tramite browser, senza dunque il bisogno di effettuare alcun download
  • MetaTrader: piattaforme desktop, scaricabili per il proprio sistema operativo, generalmente più complesse rispetto alle piattaforme WebTrading e, pertanto, normalmente utilizzate dai trader più avanzati
  • Piattaforme Mobile: piattaforme di trading disponibili su app mobile per smartphone e tablet, la soluzione più comoda poiché permette di investire direttamente tramite il proprio device mobile

Tutte e tre le tipologie di piattaforme di trading sono il risultato di un mélange tra finanza e tecnologia che ha permesso agli utenti di investire con semplicità, rapidità e immediatezza.

Menzione a parte per gli strumenti di automazione e analisi, i quali permettono di comprendere il grado di “complessità” della piattaforma di trading utilizzata. Solitamente, le piattaforme di trading permettono l’automazione degli ordini d’acquisto e di vendita, impostati secondo strategie prestabilite.
Inoltre, le piattaforme di trading mettono a disposizione degli utenti diversi strumenti di analisi tecnica per studiare i prezzi e i volumi dei titoli scambiati attraverso l’utilizzo di grafici (grafici lineari, a barre o a candela).

Prodotti finanziari

Tramite le piattaforme di trading, i trader possono scegliere tra un paniere di differenti prodotti finanziari disponibili alla negoziazione, a seconda dell’offerta presentata dal broker scelto. Ecco qualche esempio tipico:

  • Azioni e indici azionari (su mercati USA e Nord America, Europa, Asia, etc.)
  • Obbligazioni societarie e sovrane
  • Materie prime e metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio, etc.)
  • Criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Dogecoin, etc.)
  • Mercati Forex

Alcuni broker permettono di negoziare esclusivamente i CFD (Contracts For Difference), ovvero dei contratti finanziari attraverso cui i trader possono investire in differenti asset, come azioni, obbligazioni, valute, materie prime, indici azionari. Essendo i CFD dei veri e propri strumenti derivati, permettono di investire negli andamenti e performance di un’attività cosiddetta “sottostante” senza dover comprare direttamente l’asset. I CFD vengono scambiati nei cosiddetti mercati “Over the Counter” (OTC), ovvero quei mercati in cui i contratti finanziari stipulati e le relative negoziazioni avvengono al di fuori dei mercati borsistici ufficiali. Si tratta di mercati non regolamentati, per cui i titoli scambiati e gli operatori ammessi non sono tenuti a seguire la normativa specifica e non è prevista l’autorizzazione delle Autorità di Vigilanza né l’iscrizione nell’apposito albo.

Conto demo

Il conto demo permette all’utente di iniziare a prendere dimestichezza con il mondo del trading online effettuando compravendita di strumenti finanziari attraverso denaro virtuale, in modo da esercitarsi con le varie attività di trading senza rischiare il proprio capitale. Pertanto, il conto demo è un’opzione particolarmente conveniente per i trader neofiti, coloro con scarse o nulle conoscenze finanziarie che vogliono meglio comprendere i meccanismi del trading prima di investire denaro reale.

Tuttavia, l’opzione conto demo non è da escludere nemmeno per i trader più esperti, i quali potrebbero ricorrervi per testare nuovi investimenti o strategie di trading con numeri reali ma con capitali virtuali.

Costi e commissioni

I costi richiesti dal broker agli utenti sono sicuramente un punto molto importante nella scelta del broker con cui svolgere attività di trading online, anche e soprattutto in un’ottica di redditività degli investimenti da svolgere.

Alcuni broker applicano dei costi per i prelievi e/o i versamenti di denaro. Altri prevedono dei costi mensili di gestione del conto trader, oppure delle commissioni applicate in base al metodo di pagamento scelto. Bisogna poi studiare bene la struttura commissionale prevista dal broker: alcuni intermediari applicano delle commissioni seguendo un rapporto di inversa proporzionalità tra volumi e commissioni, ovvero: più investi, meno paghi di commissioni. È evidente che una struttura di questo tipo vada a penalizzare i trader che effettuano pochi scambi mensili, poiché si ritroveranno a pagare commissioni elevate.

Ultimo ma non meno importante è il deposito minimo richiesto dal broker per iniziare a investire: solitamente la somma minima da versare va dai 200 euro in più, ma non mancono i broker che richiedono una somma anche più bassa per aprire un conto reale di trading.

Leva finanziaria

Concludiamo con la leva finanziaria, altro criterio fondamentale nella scelta del broker con cui svolgere attività di trading online.

Una caratteristica dei CFD, quei particolari strumenti che abbiamo citato nel paragrafo sui prodotti finanziari, è che permettono ai trader di investire sfruttando la leva finanziaria.

Possiamo definire la leva finanziaria come una sorta di “moltiplicatore di capitale”, ovvero uno strumento che permette di investire un ammontare più basso rispetto al valore totale dell’asset su cui si intende investire. Facciamo un esempio: ho un capitale di € 100 e voglio investire, tramite CFD, in titoli azionari con leva finanziaria pari a 1:10. Grazie alla leva, con un ammontare di € 100 potrò acquistare azioni dal valore totale di € 1.000 (poiché 1.000/100 = 10). Attenzione: dato che la leva aumenta l’esposizione finanziaria dell’investimento, essa può moltiplicare i guadagni, ma anche le perdite. Per questo motivo, la normativa dell’Unione Europea in materia di regolamentazione del mercato dei capitali prevede una leva finanziaria per gli investitori retail (la tipologia di investitori che gode di maggiori tutele da parte del legislatore) pari a 1:30 massimo.


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