Che cosa dell’Europa non piace ai mercati?

Di , scritto il 31 Maggio 2012

Per capire meglio che cosa sta succedendo all’Europa e alla moneta unica, riportiamo alcune delle considerazioni di Isabella Bufacchi enunciate in un videoclip sul sito Sole24Ore.

I guai più seri dell’Europa possono essere riassunti in alcune parole chiave:
* EFSF (European Financial Stability Facility): il fondo di stabilità europeo, considerato un firewall, è troppo ridotto per poter parare tutti i colpi e ha una procedura punitiva per i paesi in bilico come la Spagna, poiché implica una richiesta formale di aiuto: un’onta che agli Stati non piace subire.
* ESM (European Stability Mechanism): l’altro firewall esistente che dovrebbe affiancarsi all’EFSF, ma non esiste ancora, anche se se ne parla molto. Forse sarà creato a luglio.
* Le banche: alcuni istituti di credito hanno problemi di ricapitalizzazione (ad esempio la spagnola Bankia). Non funziona bene il sistema di aiuti dell’Europa alle banche mediante i due firewall sopracitati che, dovendo passare prima dalle casse di uno Stato, collegano troppo il rischio legato alle banche a quello legato agli stati sovrani.
* Gli Union Bond, ancora non esistono e le idee su quale tipo di eBTP scegliere non sono ancora chiare.

Funzionano meglio, ma non perfettamente:
* La BCE (Banca Centrale Europea): finora è stata di enorme aiuto, ma il mercato si aspetta che i tassi di interesse scendano ancora (al momento sono all’1%).
* LTRO (Long Term Refinancing Operation): il prestito alle banche che ha raggiunto i 1000 miliardi con operazioni speciali a 3 anni, che inizialmente ha funzionato, ma ora il suo effetto benefico sta già svanendo. La liquidità era stata inizialmente usata per comprare titoli di stato all’asta, ma ora gli acquisti sono diminuiti.
* SMP: programma della BCE di acquisto dei titoli di stato sul mercato secondario, può servire in parte, ma non fa calare i rendimenti i maniera netta.
* Il Fiscal Compact ha anch’esso un suo valore, ma non è ancora entrato in vigore.
* Paesi deboli: l’Italia ha fatto moltissimo dal punto di vista dei conti pubblici, ma il rapporto debito/PIL al 120% è ancora troppo alto. La Spagna ha sforato il target deficit/PIL e ha enormi problemi con le banche. La Grecia è ancora in bilico tra la soluzione drastica dell’uscita dall’euro e l’altrettanto dolorosa permanenza. Portogallo e Irlanda sono due paesi che vanno avanti grazie a un programma di aiuti ma non si sa se questi basteranno e se riusciranno a tornare sul mercato.

La sola crescita della Germania in un’Europa a 17 stati non è sufficiente per tranquillizzare i mercati.

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2 commenti su “Che cosa dell’Europa non piace ai mercati?”
  1. […] dei bond che le banche usano come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento (fra cui le LTRO). La percentuale dell’haircut dipende dalla rischiosità e dalla liquidità del prodotto […]


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