Saldo liquido, saldo contabile, saldo disponibile: che differenza c’è?

Di , scritto il 31 Agosto 2010

Sono tre i tipi di saldo che possono essere indicati in un estratto conto di un c/c bancario: facciamo un po’ di chiarezza sul loro significato e sul modo in cui vengono calcolati:

* il saldo liquido può essere positivo o negativo, nel primo caso indica la somma disponibile sul conto corrente. Il saldo liquido si stabilisce mettendo in ordine i vari movimenti in base alla data di valuta assegnata. Come tutti sappiamo, le somme che rimangono inutilizzate sul conto fruttano degli interessi (anche se minimi), e questo saldo è molto importante perché è utilizzato proprio per calcolare gli interessi creditori (o debitori) in uno specifico rapporto di conto.

* il saldo contabile si riferisce alle operazioni registrate e si determina invece mettendo in ordine i vari movimenti in base alla data di contabilizzazione.

* il saldo disponibile si riferisce alla somma che può essere effettivamente utilizzata dal titolare e si determina mettendo in ordine i vari movimenti in base alla data di disponibilità, che non sempre è immediata.

2 commenti su “Saldo liquido, saldo contabile, saldo disponibile: che differenza c’è?”
  1. […] come si conteggia in concreto la giacenza media? Bisogna sommare i 365 saldi contabili giornalieri e dividerli per 365, verificando se il quoziente arriva a 5000 euro. In pratica, conviene […]

  2. […] (che corrispondono a 8.33 euro mensili);Come si calcola la giacenza media? Facendo la media dei saldi liquidi del periodo di riferimento.Altre notizie su: imposta di bollo« Articolo Precedente […]


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