Siderurgia, l’industria in Italia archivia la pandemia e riparte

Di , scritto il 31 Agosto 2021
industria siderurgica

L’industria siderurgica, così come ogni altro settore lavorativo a livello globale, ha risentito dei duri colpi inferti dalla pandemia sia per quanto riguarda la fase produttiva che quella distributiva ma adesso è pronta a un rilancio.

Quello all’interno del quale ci stiamo muovendo nel momento storico attuale è senza dubbio un periodo di transizione, caratterizzato da un’importante volatilità dei prezzi.

Dopo lo sbandamento iniziale, causato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, essi hanno infatti fatto registrare aumenti anche molto significativi. Adesso siamo in una fase di assestamento che è soggetta continuamente alle oscillazioni dei mercati, dovute a quello che avviene nel mondo a ogni livello.

Nello specifico, il rialzo delle quotazioni ha riguardato fin dalla scorsa primavera tutte le materie prime per poi sperimentare un lento aggiustamento. In particolare per quanto riguarda i metalli non ferrosi e quelli ferrosi l’andamento è stato simile, con un rialzo e poi un ritracciamento nel giro di pochi mesi.

Forte crescita e poi ridimensionamento, seppure in una fase che è ancora nel complesso rialzista, per rottame e billette così come anche per cemento armato e vergella da trafila e rete. Per quanto riguarda poi il costo dell’acciaio, questo è in forte rialzo e destinato a crescere ancora: si tratta di quotazioni che rivestono un certo interesse dal momento che hanno un impatto molto forte su l’andamento dell’industria siderurgica. Quest’ultima è infatti una vera e propria colonna portante per quanto concerne la manifattura made in Italy e, anzi, per importanza è la seconda in Europa.

Una filiera che concorre a creare occupazione e ricchezza

Abbiamo accennato al trend in ascesa fatto registrare dai prezzi della materia prima, una salita che sembra essere spinta dalla forte domanda che arriva prevalentemente dalla Cina. E’ evidente come proprio i prezzi e relativo andamento possano dare un’indicazione chiara per quanto concerne l’aumento dei consumi: ecco che allora le attese sono di una ripresa in relazione alla produzione anche nel nostro Paese.

Quello siderurgico è tra i comparti produttivi più importanti nel nostro sistema industriale, caratterizzato da una filiera che concorre a dare vita a ricchezza e occupazione. A valle si trovano tutta una serie di settori manifatturieri con riferimento ai quali è l’acciaio la principale materia prima.

Si tratta di un materiale che è al 100% riciclabile, che può essere riutilizzato per un infinito numero di volte senza correre mai il rischio di perdere nessuna delle proprietà che lo contraddistinguono e che viene impiegato nell’ambito di settori estremamente diversi tra loro (meccanica, auto, medicale, costruzioni, cantieristica e così via).

L’acciaio e i prodotti destinati a far registrare buoni risultati

Il termine siderurgia sta a indicare uno specifico ambito della metallurgia, relativo alla tecnica con la quale si trattano minerali con alto contenuto di ferro. L’intento è quello di ottenere ferro oppure altri tipi di leghe che lo contengono, per esempio acciaio e ghisa ma non solo. Quello di trasformazione del minerale ferroso è un processo che prende avvio subito dopo il momento dell’estrazione.

Si stima che siano circa 70mila gli addetti diretti – che possono toccare quota 140mila se contiamo anche l’indotto – impiegati nel circuito del settore siderurgico, che va dalla produzione dell’acciaio grezzo fino alla sua trasformazione finale in prodotti di vario tipo. Nonostante il periodo economico caratterizzato dalla forte volatilità, il comparto dimostra di godere di buona salute specie per quanto riguarda i laminati lunghi tubolari e i prodotti piatti.

Questi ultimi in particolare vengono in genere utilizzati soprattutto nelle parti di automobili, imballaggi ed elettrodomestici ma anche costruzioni edili e navali. Ed è sempre con simili acciai che si provvede alla realizzazione di raccordi, valvole e flange (si utilizzano principalmente come materiali per la realizzazione di tubazioni).

Il processo di deglobalizzazione dei mercati

Oltre a essere sia in termini produttivi che occupazionali il secondo mercato dell’UE, la siderurgia in Italia è anche e soprattutto il primo mercato in Europa per quanto concerne il riciclo dell’acciaio. Ad ogni modo, sarà corretto affermare come non per tutti i settori connessi all’acciaio si possa avere un identico percorso.

Per esempio, i prodotti destinati al mondo delle costruzioni si presume andranno meglio rispetto a quelli dell’industria automotive (questo per via dell’avanzata delle auto elettriche, che avranno bisogno di un numero inferiore di bulloni e viti per l’assemblaggio). In tutti i casi le nostre aziende e la siderurgia made in Italy potranno emergere chiaramente sia per quanto riguarda l’estrema attenzione alla sostenibilità del ciclo produttivo che la qualità delle produzioni nel complesso.

La cosa più importante da mettere a fuoco è la necessità di puntare con decisione sul concetto stesso di made in Italy, in modo tale da competere ad ogni livello e contrastare il protezionismo americano affermandosi quale realtà virtuosa nel Vecchio Continente. Stiamo andando spediti verso una deglobalizzazione dei mercati, mentre si afferma progressivamente una certa regionalizzazione degli stessi. In questo contesto, è chiaro come si debba mettere in atto una politica industriale dell’acciaio convinta e seria, tale da valorizzare quelle eccellenze produttive che il Paese è già in grado di esprimere nel settore.

L’importanza di sviluppare il giro d’affari in assoluta sicurezza

E’ importante per le aziende al centro di questa continua rivoluzione sapere di poter sempre pensare in totale tranquillità allo sviluppo del proprio giro d’affari. In che modo? Offrendo ai propri clienti, anche non sperimentati in precedenza, condizioni di pagamento il più favorevoli possibile.

Tutto questo si può ottenere optando per coperture contro il rischio di mancato pagamento delle forniture commerciali, da sottoscrivere con il supporto di realtà leader nel settore. Si eviteranno in questo modo rischi e complicanze, spesso legati a una scarsa conoscenza dei mercati, degli usi locali e in generali delle normative di riferimento ma non solo.

Proteggere le transazioni commerciali, specie in un momento storico come questo, è estremamente importante, così come è essenziale anche procedere a una corretta valutazione preventiva dei partner commerciali delle aziende assicurate.


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