Investire in tecnologia nonostante la crisi

Di , scritto il 31 Dicembre 2008

investimentiSecondo l’imprenditore britannico Paul Graham questo potrebbe essere un buon momento per investire nel campo tecnologico e magari fondare una start up.
Ma come, proprio quando l’economia va a rotoli e titoli di borsa perdono punti su punti? Sì.
Perché queste sono esattamente le condizioni che si sono verificate negli anni ’70 quando sono nate Microsoft e Apple.

Infatti è importante sapere che l’andamento economico non conta molto quando si tratta di progresso tecnologico. L’importante è azzeccare il momento giusto e muoversi velocemente.
Il primo prodotto di Microsoft fu l’Altair Basic. Era esattamente quello di cui il mondo aveva bisogno nel 1975, ma se Bill Gates e Paul Allen avessero aspettato sarebbe stato troppo tardi.

E’ vero che durante una recessione gli investitori sono meno disposti a spendere, ma il trucco è offrire al mercato dei prodotti che facciano risparmiare, come quelli che offrono le start up.
Un altro vantaggio è che nei momenti di crisi c’è meno concorrenza. Le occasioni in campo tecnologico non mancano mai: se i competitori attraversano un brutto momento, sarà più facile non farvele sfuggire.

Anche gli imprenditori investono in azioni attraverso il loro lavoro. Larry Page e Sergey Brin, gli inventori di Google, sono diventati ricchi perché sono stati i primi investitori della loro start up.

Spesso quello che conta non sono i soldi che avete a disposizione, ma se esistono persone capaci di lavorare attorno ad una certa tecnologia. E se queste persone ci sono, il momento di metterle in gioco è adesso, anche in tempo di crisi.

[via Internazionale]


1 commento su “Investire in tecnologia nonostante la crisi”
  1. Michele Russo ha detto:

    Una idea grandiosa non risente delle crisi di mercato.
    Io per esempio lavoro in una azienda farmaceutica in cui l’innovazione fa da padrone e siamo andati in controtendenza rispetto alla crisi e in maniera eclatante.
    Ricordiamoci che se una azienda ha le giuste carte vincenti puo’ erodere massivamente le quote di mercato di altre aziende leader e in questo modo si manifesta il successo.
    In campo tecnologico è la stessa cosa.
    E’ stato molto bello l’esempio che hai fatto di Bill Gates e consiglio a tutti gli interessati all’approfondimento un filme emblematico che descrive la storia del business del personal computer.
    “I pirati della Sylicon Valley” è veramente divertente e descrittivo di quel periodo di fervore in cui Bill Gates e Steven Jobs erano solo dei ragazzini con progetti molto ambiziosi che hanno avuto il merito di organizzare la rivoluzione della tecnologia ma che pure essendo del settore hanno avuto l’abilità di rubare le idee agli altri e metterle in opera.


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