CdS: pene sempre più severe, per questa infrazione si rischiano 6 anni di reclusione

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Il Codice della Strada è un testo che regolamenta tutti i comportamenti vietati e quelli da dover tenere mentre si circola sulla strada, su qualsiasi mezzo. Le infrazioni, involontarie od intenzionali, vengono quindi sanzionate a seconda della gravità e del rischio che si corre ed a quello che si fa correre agli altri.

Il CdS ha l’obiettivo principale di evitare incidenti disciplinando ogni situazione che può avvenire durante la guida. Moltissimi sinistri stradali infatti avvengono proprio per il mancato rispetto delle regole, come ad esempio l’suo del cellulare alla guida, l’elevata velocità, la distrazione del conducente o le precedenze mancate.

Approvato nel 30 Aprile 1992, l’attuale Codice della Strada contiene 245 articoli ed è accompagnato da un Regolamento di attuazione che ne contiene bene 408. Attivo dal 1993 il testo viene continuamente aggiornato per far fronte alle necessità che vengono a crearsi durante gli anni e per adeguarsi anche alle normative europee, in costante cambiamento.

Le infrazioni commesse possono portare da una semplice multa fino alla reclusione, a seconda del danno commesso o del rischio preso. In alcune circostanze le conseguenze possono essere prese direttamente sui punti della patente, portando anche al ritiro del documento stesso, per un tempo definito dal CdS.

Tra le infrazioni più commesse dai conducenti con patente A o B si possono nominare:

  • mancata revisione del veicolo (173 euro di multa)
  • patente non rinnovata (158 euro + ritiro della patente)
  • divieto di sosta (42 euro)
  • motore acceso durante la sosta (223 euro)
  • eccesso di velocità fino a 40km/h (173 euro)
  • eccesso di velocità tra i 40 ed i 60 km/h (543 euro + sospensione della patente da 1 a 3 mesi o da 8 a 18 mesi in caso di recidiva)

Per cosa si rischia 6 anni di reclusione

Non sempre chi si ritrova alla guida di un veicolo rispetta totalmente il Codice della Strada, anzi in circolazione non è raro trovare dei furbetti che pensano di essere più intelligenti degli altri passando con il rosso, sorpassando in corsia di emergenza in autostrada o modificando la targa così da non ricevere multe dagli autovelox quando si superano i limiti.

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Quest’ultima abitudine risulta essere molto rischiosa, sia per gli altri utenti della strada che per il conducente stesso, in quanto, come ricorda la Cassazione, questo comportamento non risulta più essere solo un’infrazione del CdS ma un reato penale, dato che si va a violare l’articolo 490, per cui si rischiano 6 anni di reclusione ed una multa di 2mila euro.

L’articolo 490 punisce la soppressione, distruzione ed occultamento di atti pubblici veri, al fine di recare vantaggi o danni a sé o agli altri. La Corte di Cassazione, nella sentenza n 9.013 ha proprio trattato il caso di una persona che aveva nascosto la propria targa con il nastro adesivo ed è stato severamente punito.