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Caro spesa, è più conveniente comprare al Nord o al Sud? La risposta è sorprendente!

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Recentemente, il Codacons ha reso noti i risultati di un’indagine che rivelano dove è più conveniente fare la spesa. Ecco i dati sorprendenti!

L’impennata dell’inflazione ha causato lo spropositato aumento dei prezzi di beni e servizi, per cui, anche il carrello della spesa è sempre più caro. Tutte le voci sono state ritoccate al rialzo: dai prodotti alimentari all’abbigliamento, dai tabacchi alle spese per la casa, tutto sta mettendo a dura prova le finanze degli italiani.

Chiaramente, il caro spesa ha colpito l’intero Paese, ma secondo una recente indagine condotta dal Codacons ci sono città che sono state maggiormente colpite ed altre meno.

Il Codacons ha messo a confronto, nelle principali città italiane, i prezzi e le tariffe di un paniere di beni e prestazioni. In questo modo, ha analizzato come, a seconda della zona di residenza, cambia lo scontrino medio degli italiani. Insomma, non ci resta che andare al sodo e scoprire se è più conveniente spendere al Nord o al Sud.

Caro spesa: dove è più conveniente fare la spesa

Il caro spesa ha attanagliato l’Italia intera, tuttavia, stando all’ultima indagine condotta dal Codacons ci sono alcune zone dove è più conveniente fare la spesa, mentre altre sono state maggiormente colpite dall’impennata dei prezzi di beni e servizi. Ad esempio, per quanto riguarda la spesa alimentare, Milano risulta essere la più cara tra le principali città italiane. Secondo i dati riportati, si spenderebbero circa 116 euro in più (17,7%) rispetto alla media nazionale. La città più economica, invece, è Napoli dove riempire il carrello della spesa costa mediamente 75 euro.

Piuttosto cara anche Aosta, in particolar modo, per quanto riguarda i servizi. Mediamente, ad Aosta andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, costa il 29,7% in più rispetto alle altre città italiane. Tra le città dove la vita costa di più, anche Trento e Bologna. Mentre, secondo lo studio, costerebbe di meno vivere a Napoli, Pescara e Palermo.

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Insomma, stando ai dati rilevati dal Codacons, gli ultimi forti rincari avrebbero penalizzato maggiormente il Nord rispetto al Sud, dove risulta più conveniente spendere per beni e servizi. Ciò nonostante, è al Sud che sono stati registrati i rincari più alti. Infatti, secondo gli ultimi dati Istat relativi all’inflazione, tre provincie del Meridione avrebbero registrato il maggiore rialzo annuo dei prezzi a livello nazionale. Nello specifico, a Catania è stato registrato un incremento del 9,9%, mentre a Palermo il rialzo dei prezzi è pari al 9,8%. Di poco sotto, figura Messina dove l’aumento registrato è pari al 9%, rispetto ad una media nazionale del 7,9%. Insomma, alla luce di questi dati non c’è da sorprendersi se nel breve periodo il divario tra Nord e Sud si assottigli.