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Carrello della spesa: il trucco della maniglia che ci fa spendere di più

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Il carrello della spesa ci fa spendere di più, e questo avviene attraverso dei trucchi a dir poco ingegnosi.

In particolare, le caratteristiche alle quali prestare attenzione, sono la maniglia del carrello e le sue dimensioni.

Ma com’è possibile che queste due componenti possano indurci a spendere di più? Vediamo tutti i dettagli della curiosa strategia di marketing che ci spinge a comprare più prodotti.

Il trucco del carrello: occhio alla maniglia

Il trucco che le aziende sfruttano per spingere i consumatori a comprare di più, coinvolge la progettazione del manico, o dei manici, dei carrelli per la spesa.

Per quel che riguarda i carrelli, infatti, bisogna parlare di due tipologie. La prima, quella più diffusa, per consentire a chi fa la spesa di spingerlo fra gli scaffali, monta una maniglia unica orizzontale.

La seconda, invece, è dotata di due maniglie tra loro parallele e laterali, o un’unica maniglia, come è frequente per i cestini da traino.

Questa seconda tipologia di carrello per la spesa, attiva i bicipiti, i muscoli del nostro braccio che, in genere, utilizziamo per attrarre qualcosa.

Facendo questo, i bicipiti subiscono una stimolazione che suggerisce al nostro cervello di fare acquisti compulsivi.

I muscoli dello shopping

I bicipiti, infatti, vengono anche denominati “muscoli dello shopping”, in quanto aumenterebbero la nostra voglia di attrarre a noi le cose che ci piacciono.

I carrelli tradizionali, invece, richiedono l’attivazione dei tricipiti. Coi tricipiti respingiamo qualcosa, e nel caso del carrello con una maniglia sola orizzontale, noi spingiamo, non attiriamo nulla.

Quindi, la nostra voglia di attrarre prodotti che ci piacciono, col carrello tradizionale diminuisce, anche se il trucco per invogliare a comprare di più, esiste anche in questo caso.

Altri trucchi per farci spendere di più

Se prestiamo attenzione alla grandezza del carrello tradizionale, noteremo che è veramente molto grande, in alcuni casi anche troppo.

Le sue dimensioni spropositate, fanno leva sul nostro bisogno di vedere il carrello pieno, e per questo motivo siamo invogliati a comprare più di quello che ci serve.

Altre strategie di marketing utilizzate dagli esperti del settore, fanno leva sulla posizione dei prodotti sullo scaffale.

Si pensi a quelli che costano di più: in genere si trovano in una posizione più raggiungibile, cosicché noi siamo invogliati a prendere quel prodotto senza notare che sullo scaffale più in alto, o più in basso, ci sono prodotti che costano di meno.

Come cambieranno i carrelli della spesa

Da ultimo, negli Stati Uniti d’America, è stato di recente prodotto un carrello intelligente. Questo speciale tipo di carrello si muove in autonomia, portandoci nei reparti e vicino agli scaffali in cui si trovano i prodotti che ci servono.

Per “programmarlo”, ogni volta che si va a fare la spesa bisogna inserire le proprie preferenze su un’app, e il proprio account sarà collegato al funzionamento del carrello.

In questo modo, la lista della spesa inserita sull’applicazione guiderà il carrello per noi, conducendo nei reparti del supermercato dove si trova quel che ci serve il consumatore che deve fare la spesa.

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In questo modo è evidente il risparmio di tempo e di denaro, ma allo stesso tempo ci si chiede se questo meccanismo possa essere distorto da particolari strategie di marketing, volte a farci spendere di più.