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Come richiedere l’invalidità se si hanno malattie cardiache, in pochi lo sanno

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I problemi di salute, si sa, ostacolano sempre di più la vita lavorativa di una persona la quale, impossibilitata ad effettuare certe mansioni, rischia di essere licenziato e di perdere spesso l’unica fonte di guadagno.

Quello che in pochi sanno è che anche nel caso in cui si soffra di malattie cardiache si abbia il diritto di richiedere l’invalidità civile, la quale può agevolare notevolmente la vita delle persone più fragili a seconda delle gravità delle proprie condizioni fisiche.

Gli invalidi civili rappresentano le persone che a causa di infermità, difetti fisici o mentali hanno subito una riduzione delle capacità lavorative in modo permanente ed ai quali lo Stato offre delle agevolazioni e dei sostegni economici al fine di riuscire a condurre una vita dignitosa anche senza poter lavorare a causa oggettivi deficit. Tale diritto, sancito dalla Costituzione, è garantito a tutte quelle persone il cui stato di salute viene certificato ufficialmente dalle amministrazioni statali.

Le malattie cardiache, che sono sempre più presenti all’interno della popolazione, sono a lungo state sottovalutate sia dai datori di lavoro che dai lavoratori, non curandosi del fatto che tali condizioni possano essere gravi ed irreversibili. L’INPS però ha reso chiaro che, a seconda della percentuale di invalidità attestata, anche il paziente colpito da malattie cardiache può rientrare nell’invalidità civile.

Più nello specifico, in base ai casi, la persona può avere diritto a:

  • pensione di invalidità civile
  • assegno di assistenza
  • pensione di inabilità
  • assegno di accompagnamento

Come richiedere l’invalidità civile ed a chi spetta

Le malattie che secondo le direttive dell’INPS possono portare all’accettazione della richiesta per invalidità civile sono:

  • cardiopatia ipertensiva e cardiopatie restrittive
  • stenosi coronariche e valvulopatia
  • sostituzione valvolare con protesi
  • trapianto cardiaco
  • pericarditi
  • ipertensione arteriora
  • arteriopatie ostruttive periferiche
  • flebopatie
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Le condizioni fisiche, accertate dalla Commissione Medica dell’ASL vengono poi suddivise in 4 classi che identificano la gravità della malattia e quindi la quantità di agevolazioni a cui si può aver diritto:

  • la classe 1 identifica un’invalidità tra il 21 ed il 30%, con la quale il lavoratore non ha particolari limitazioni nel settore lavorativo
  • la classe 2 indica invece i malati che hanno leggete limitazioni, i quali ottengono un’invalidità dal 41% al 50%
  • la classe 3 attribuisce ai cittadini un’invalidità dal 71% all’80% in quanto la condizione di salute compromette notevolmente il corretto svolgimento dell’attività lavorativa
  • la classe 4 infine rappresenta il 100% dell’invalidità e viene assegnata a tutti i malati cardiaci che non possono svolgere alcuna attività

Per richiedere l’invalidità civile sarà sufficiente fare una richiesta di visita all’ASL di zona per il riconoscimento del proprio stato fisico, così da poter inviare una richiesta telematica sul portale dell’INPS nella sezione dedicata.