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Potrebbero fallire altre 190 banche: lo studio che terrorizza il mondo

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I dati hanno confermato che nel caso in cui anche solo metà dei correntisti richiedano indietro i propri soldi si potrebbe arrivare alla chiusura di molte altre banche americane, causando danni incredibili.

Previsione fatale o allarmismo insensato? Secondo l’opinione di molti esperti ben 190 banche potrebbero fallire come è successo con la Silicon Valley Bank, che ha dichiarato bancarotta ad inizio mese, ecco lo scenario a cui si potrà andare incontro.

Il triste destino a cui è andata incontro la Silicon Valley Bank potrebbe presentarsi anche per le altre banche americane in quanto al fine di contenere l’inflazione la Federal Reserve ha aumentato i tassi di interessi a livelli altissimi, ottenendo come risultato l’erosione degli asset bancari come ad esempio i titoli di stato garantiti.

Il crollo del valore degli asset bancari ha incrementato così la fragilità dell’intero sistema bancario americano e qualora il Governo non intervenga si potrà assistere ad un vero e proprio insieme di banche che dichiarano bancarotta in un lasso di tempo relativamente breve.

Il caso della Silicon Valley Bank risulta in effetti emblematico, poiché i titoli venivano pagati ad un tasso di interessi fisso essi risultavano più richiesti solo quando questi scendevano, così facendo si assisteva ad un aumento della domanda e quindi del prezzo dell’obbligazione.

Cosa rischiano le banche italiane

È parere di molti economisti inoltre che questo avvenimento si sia sovrapposto alla crisi dei correntisti i quali a causa degli aumenti dei prezzi sono stati costretti a ritirare il denaro depositato presso le banche. Queste coincidenze non hanno fatto altro che portare la Silicon Valley Bank all’inesorabile bancarotta. In Europa ed in Italia il fallimento della banca americana ha portato conseguenze molto importanti, infatti è ricominciato il pressing nei confronti del governo italiano per rivalutare il MES, ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità.

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Tale strumento, utile per garantire una stabilità finanziaria all’Europa, potrebbe evitare che problemi simili a quelli americani si ripercuotano sull’eurozona. Tramite il MES infatti si possono avere prestiti, acquistare titoli di debito sui mercati finanziari e si può ricevere assistenza finanziaria.

L’annuncio sull’importanza del MES arriva dal direttore esecutivo del MES Pierre Gramegna che ha dichiarato: “Le turbolenze degli ultimi giorni mostrano l’importanza della ratifica della riforma del MES perché permetterebbe di avere il backstop per il Fondo di risoluzione unico”. Il direttore Gramegna ha anche annunciato che nelle prossime settimane l’argomento verrà rivalutato direttamente a Roma tramite un secondo incontro urgente col Governo.