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Attenzione quando vai a cena fuori: non tutti sono d’accordo a dividere il conto

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Molte persone non vedono di buon occhio la divisione equa del conto quando si va a mangiare fuori. Ma non si tratta dell’unico aspetto che le persone non vogliono condividere

Quanti di voi amano andare a cena o a pranzo fuori? Spesso si va per stare in compagnia degli amici, dei parenti, del proprio partner e c’è chi preferisce recarsi nel proprio ristorante di fiducia, dove ormai ci si sente a casa, o chi ama cercare posti diversi e particolari, per provare pietanze mai mangiate prima.

Insomma, che siano pranzi di lavoro tra colleghi o cene tra amici di vecchia data o, perché no, anche di nuovi conoscenti che vogliono approfondire il rapporto, spesso si consumano i pasti in locali, di tendenza o più classici. Il cibo è sempre un piacere e il momento ad esso legato dovrebbe rappresentare condivisione e convivialità, ma è davvero così?

Non solo il conto: cos’altro non viene proprio “digerito” quando si mangia fuori in compagnia

Un recente sondaggio che ha coinvolto circa duemila persone ci rivela a tal proposito cose interessanti. Ad esempio, quante volte vi viene voglia di assaggiare qualcosa dal piatto di chi vi sta accanto perché sembra davvero appetitoso, forse anche più del vostro? Ebbene, sappiate che molti degli intervistati non amano condividere nemmeno in parte il loro cibo. Anzi, il fatto curioso è che sono gli stessi che sono disposti a prestare dei vestiti e/o anche del denaro, ma le varie leccornie no, quelle sono bandite.

Le risposte sono state diverse differenti, alcune anche inaspettate. Ad esempio, da circa un quinto delle risposte è emerso che parecchi per sentirsi a proprio agio stando a tavola con qualcuno hanno bisogno di una conoscenza di almeno sei mesi, mentre il 65% dei rispondenti ha dichiarato che non potrebbe esserci una seconda uscita a cena se qualcuno gli chiedesse di assaggiare qualcosa dal proprio piatto.

Dunque, la condivisione del cibo come magari ci hanno inculcato le nostre nonne non è ben vista e soprattutto non è ben accetta. Molti, infatti, acconsentono di far assaggiare qualcosa dal proprio piatto solo perchè non sanno come dire di no. Però c’è anche una grande parte che ha ammesso di voler provare piatti nuovi e particolari e quindi in questo senso la condivisione dei piatti è vantaggiosa, perchè non è detto che le portate siano di proprio gusto.

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Dopo aver mangiato poi, come di consueto, arriva il momento del conto. Per semplificare il tutto si usa spesso pagare “alla romana” ovvero dividere il costo della cena in parti uguali per tutti i commensali, senza tener conto dei prezzi delle varie portate o di quanto effettivamente le persone hanno mangiato e bevuto. Anche per quanto riguarda quest’aspetto, un terzo degli intervistati non trova giusto dividere in maniera equa il costo della cena. E voi, invece, cosa ne pensate?