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ISEE, se vuoi sperare in un Bonus non inserire questi dati: non sono necessari

Come ottenere i bonus statali – www.solofinanza.it

L’ISEE e la DSU rappresentano due documenti essenziali sia per i cittadini italiani che per le istituzioni in quanto è proprio grazie a loro che possono essere richiesti, valutati ed elargiti i bonus statali.

Poiché le agevolazioni ed i sostegni garantiti dal Governo hanno risorse molto limitate, le famiglie possono ogni anno formulare un documento che tramite il calcolo dei propri beni posseduti riesce a rendere chiara la situazione economica in cui vive il nucleo familiare.

Per valutare la reale condizione di vita di una famiglia l’ISEE tiene conto di molte cose che non si limitano allo stipendio o al numero di automobili possedute ma comprendono anche giacenza media, conti deposito ed ovviamente gli immobili.

La DSU e quindi l’ISEE possono essere richiesti sul portale ufficiale dell’INPS e la loro compilazione è ormai piuttosto semplice grazie ai moduli precompilati presenti nella sezione dedicata all’interno del proprio profilo. Una volta ottenuto il documento si potrà capire che tipo di bonus ed agevolazioni si potranno richiedere.

Anche se all’interno dell’ISEE vengono calcolati i beni materiali ed immateriali delle famiglie, esistono alcuni elementi che, pur avendo un valore importante, non incidono in alcun modo nel calcolo della situazione economica familiare e che quindi non sottostanno ad alcun obbligo di dichiarazione.

Cosa non bisogna inserire nell’ISEE per ottenere i bonus statali

La prima cosa da non inserire nella DSU è la nuda proprietà di un immobile in quanto per legge la sola nuda proprietà non comprende il diritto di usufrutto come invece accade per l’usufruttuario. Tale circostanza è valida anche qualora vengano effettuate donazioni di nuda proprietà anche a soggetti non facenti parte del nucleo familiare.

Cosa non inserire nell’ISEE – www.solofinanza.it (fonte: freepik)

Pur avendo un valore di mercato piuttosto importante, anche i gioielli, i preziosi e le opere d’arte di ogni genere non devono essere dichiarati, a differenza di:

  • depositi e conti correnti
  • tioli di Stato ed obbligazioni o buoni fruttiferi
  • partecipazioni azionarie
  • masse patrimoniali costituite da somme di denaro o beni non relativi all’impresa
  • valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria.

Sono esclusi dal conteggio ISEE anche tutti gli apparecchi elettronici che possono ricevere il segnale tv, così come lo sono anche i motoveicoli di cilindrata inferiore a 500 cc. Il discorso cambia quando si parla di pannelli fotovoltaici in quanto i pannelli con più di 3kw o che occupano uno spazio maggiore di 150mq apportano un aumento di valore dell’immobile e quindi vanno obbligatoriamente dichiarati.