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Reddito di cittadinanza per sigarette e gratta e vinci: il tabaccaio dice no!

A Ladispoli i titolari di una tabaccheria si sono rifiutati di vendere gratta e vinci e sigarette ai clienti percettori del reddito di cittadinanza.

Donna si presenta dal tabaccaio e pretende sigarette e gratta e vinci. Il tabaccaio si rifiuta di servirla. I dettagli della vicenda.

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Sigarette e gioco con reddito di cittadinanza, il caso di Ladispoli

A Ladispoli i titolari di una tabaccheria si sono rifiutati di vendere gratta e vinci e sigarette ai clienti percettori del reddito di cittadinanza. “Hanno il reddito di cittadinanza e si presentano qui per prendere le sigarette e i Gratta e vinci”, hanno dichiarato i due a Il Messaggero, che ha riportato la notizia, specificando che è capitato spesso non solo una o due volte e che i percettori del bonus abbiano provato a utilizzare la loro prepagata per soddisfare i vizi del gioco e del fumo anziché acquistare generi di prima necessità.

L’ultimo episodio riguarda una donna che pretendeva di giocare i numeri al Lotto.

“Ricordo che ha chiesto anche un pacco di sigarette – racconta il titolare – e che ha ammesso di voler pagare con la carta del reddito sostenendo che il fumo è un vizio che deve essere esaudito così come il gioco. In quel caso ci siamo opposti ovviamente. Per privacy non possiamo sapere se chi si presenta alla cassa abbia il reddito oppure no, né naturalmente possiamo chiedere i documenti, però nei casi più evidenti è giusto che la nostra categoria si opponga. Non siamo contrari al provvedimento sia chiaro perché davvero molte famiglie ne hanno bisogno. Però chi è beneficiario di questo sussidio statale dovrebbe utilizzarlo per altro”.

La donna infastidita di fronte anche ad altre persone in fila, ha risposto che sarebbe andata in un’altra tabaccheria.

Reddito di cittadinanza per comprare le sigarette, per questi tabaccai è no

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Quindi Giacomo Esposito e Gloria Ibisco lanciano un appello a tutti i loro colleghi, perché “è giusto che la categoria dei rivenditori si opponga nei casi più evidenti”. I due titolari hanno inoltre specificato di «non essere contrari al provvedimento a favore dei cittadini più in difficoltà», ma credono che quell’aiuto dello Stato debba «essere utilizzato per altro».

I due hanno raccontato di aver preso questa decisione dopo che una signora si sarebbe presentata nella loro attività per comprare appunto sigarette e Gratta e vinci con la tessera del Reddito di cittadinanza. La donna avrebbe insistito, dicendo che «il fumo è un vizio che deve essere esaudito così come il gioco». Argomenti che non hanno trovato d’accordo i tabaccai: «ci siamo opposti, ovviamente». E sperano che altri seguano il loro esempio.