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Le cure contro il cancro al seno: altri incredibili passi in avanti

Nuovi studi portano sempre più novità in campo medico-scientifico. Le cure, anche per le malattie più gravi, stanno crescendo.

Per il tumore al seno sono stati fatti passi importanti in ambito curativo. Scopriamo insieme quali sono le novità. Tutti i dettagli nell’articolo.

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Cancro al seno: ci sono sempre nuove cure, i dettagli

“E’ cambiato tanto in questi anni per le donne con tumore al seno avanzato”. In particolare “per i tumori ormono-sensibili, cosiddetti luminali, abbiamo avuto una vera rivoluzione terapeutica, che ha allungato l’aspettativa di vita delle pazienti. Abbiamo tanti nuovi farmaci che ci consentono di gestire la malattia in maniera molto più efficace. E in un futuro prossimo ne aspettiamo diversi altri”. Anche l’Italia è in campo e dà il suo contributo.

“I progetti sono tanti, ma in questo settore specifico forse lo studio che ha catturato l’attenzione internazionale in questo momento è lo studio BioItaLEE. E’ uno studio di biomarcatori. Non cerchiamo quindi una nuova terapia, ma dei parametri molecolari per capire chi è sensibile o resistente alla terapia con ribociclib”.

“in combinazione con letrozolo è uno studio molto avanzato che si basa su biopsia liquida: facciamo il prelievo alle pazienti e andiamo a cercare i frammenti di Dna che il tumore lascia nel sangue, li sequenziamo e valutiamo la presenza di mutazioni. Da questo ci aspettiamo tanto”.

Il quadro intero delle nuove terapie contro il tumore al seno

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A tracciare il quadro delle terapie, l’impegno della ricerca tricolore e le prospettive future per le donne con tumore al seno metastatico è Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di oncologia senologica e toraco-polmonare all’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli, da poco stato a Milano a margine della presentazione di ‘Note di vita’, un decalogo che aiuta a comprendere stati d’animo ed emozioni di chi convive con la malattia avanzata.

Lo strumento nasce dalla campagna ‘E’ tempo di vita’, promossa da Novartis Italia in collaborazione con Salute Donna Onlus e viene diffuso in vista della Giornata nazionale del tumore al seno metastatico: il 13 ottobre.

Lo sguardo di De Laurentiis è ottimista: “Per questo sottotipo particolare di tumore ormonosensibile si prospetta, in un futuro davvero prossimo, l’avvento dei cosiddetti anticorpi farmaco-coniugati, sui quali abbiamo già i risultati e sappiamo che sono estremamente interessanti. Sono degli anticorpi monoclonali che raggiungono la cellula tumorale e penetrano all’interno con dei potentissimi chemioterapici. Così potenti che non potremmo somministrarli in vena, mentre con questo meccanismo selettivo sulle cellule otteniamo risultati straordinari a fronte di tossicità contenuta”.

E poi c’è la biopsia liquida che diventa un ‘faro’ per mirare sempre meglio le terapie. Con la prospettiva di affinare sempre di più gli strumenti a disposizione. “Già adesso siamo in grado con due soli prelievi a distanza di 15 giorni di identificare pazienti chiaramente resistenti a ribociclib o chiaramente responsive – evidenzia De Laurentiis – Il passo successivo è capire a quale specifica mutazione appare legata la resistenza allo scopo di individuare farmaci che possano superare questi meccanismi di resistenza. Per adesso quindi abbiamo risultati molto interessanti. Ma è solo l’inizio di una storia che contiamo di raccontare nei prossimi 3-4 anni”.