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Con la Flat Tax aumenteranno gli stipendi? Cosa prevede il nuovo Governo

Il nuovo Governo di centrodestra ha sempre espresso la volontà di aumentare gli stipendi degli italiani e con la Flat Tax, fortemente sostenuta dagli esponenti della Lega, potrebbe davvero cambiare qualcosa, specialmente per lavoratori dipendenti ed autonomi.

Gli aumenti degli stipendi saranno già calcolabili a Dicembre per le annuali calibrazioni e per i bonus stabiliti dall’ex Governo Draghi, quindi i dipendenti potranno tirare un sospiro di sollievo in vista delle spese extra che copriranno bollette e rincari alimentari.

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Flat Tax del governo Meloni – solofinanza.it

L’idea del Governo

Entro fine anni tantissimi lavoratori, oltre alla tredicesima, riceveranno anche un adeguamento degli stipendi che aumenteranno del 2% per raggiungere il nuovo livello dell’inflazione che sfortunatamente ha superato le stime in maniera piuttosto consistente. Questo ricalcolo avviene ogni anno per adeguare gli stipendi al nuovo costo della vita e le differenze vengono accreditate direttamente nella busta paga includendo anche tutti gli arretrati.

Tra Novembre e Dicembre inoltre sarà disponibile in busta paga anche il bonus da 150 euro dedicato ai lavoratori con contratti part-time e full-time che hanno avuto, nel 2021, un reddito massimo di 20mila euro. Il bonus era stato stabilito dall’ex Governo Draghi nel dl Aiuti-ter al fine di contrastare il caro vita e l’aumento dei prezzi.

L’idea del Governo per l’anno 2023 prevede tutta una serie di norme che consentiranno di aumentare gli stipendi futuri, considerando anche la Flat Tax incrementale, un sistema di tassazione dei redditi che si basa sul calcolo del reddito in maniera fissa e non in maniera progressiva come previsto dall’articolo 53 della Costituzione.

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Flat tax – pixabay

Gli aumenti di stipendio con la Flat Tax

L’obiettivo del Governo è quello di ridurre la pressione fiscale sia per le famiglie che per le imprese, contrastare l’evasione fiscale e semplificare il sistema con la razionalizzazione delle attuali detrazioni.

La Flat Tax permetterebbe di introdurre un’aliquota piatta al 15% per tutte le categorie di lavoratori, includendo:

  • lavoratori dipendenti in cui risultano incrementate le ore di lavoro straordinario o promozioni con aumento di stipendio
  • lavoratori autonomi con redditi oltre i 65 mila euro che aumentano il numero di clienti da un anno all’altro

In sintesi quindi l’aliquota del 15% si applicherebbe solo nelle differenze che vanno ad incrementare il reddito da un anno all’altro.

Con la Flat Tax quindi andrebbe a sparire l’attuale sistema a scaglioni, in cui ad esempio l’Irpef si paga:

  • 23% fino a 15.000 euro
  • 25% da 15.001 fino a 28.000 euro
  • 35% da 28.000 fino a 50.000 euro
  • 43% da 50.000 in su

La Flat Tax è attualmente in uso per i titolari di partita IVA a regime forfettario