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IMU, piovono avvisi di pagamento tra la paura dei contribuenti: cosa fare

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È in scadenza entro fine anno, il termine di accertamento con riferimento all’anno di imposta 2017. Pertanto, molti contribuenti tremano al pensiero di ricevere un avviso da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco cosa fare.

In questi ultimi scorci di 2022, l’amministrazione finanziaria può provvedere all’accertamento dei pagamenti riferiti all’anno 2017. Tra questi anche il versamento della tassa IMU riferita proprio a quell’anno. Pertanto, saranno migliaia i contribuenti raggiunti da una notifica di un atto di accertamento per eventuali omissioni commesse in riferimento a quel periodo. Vediamo come è opportuno procedere in questi casi.

I contribuenti che in questi giorni riceveranno la notifica di accertamento sulla tassa IMU, possono avvalersi dell’annullamento dell’atto. Questo a patto che, l’imposta sugli immobili in riferimento a quel periodo sia stata corrisposta o che l’immobile risulti come prima abitazione. Infatti, può capitare che i cittadini pur essendo in una posizione di regolarità nei pagamenti IMU, possa essere raggiunto da un avviso di mancato pagamento a causa di un mancato aggiornamento da parte del Comune.

In questo caso, il primo passo da compiere è accertarsi che il tributo non sia dovuto. Dopo di che, sarà possibile presentare, in un periodo di tempo non superiore a trenta giorni dalla notifica dell’avviso, un’istanza di autotutela. Attraverso la presentazione di questo specifico documento, il contribuente chiede l’annullamento dell’atto presentando i documenti necessari. Quindi, allegando una copia della ricevuta di pagamento della tassa IMU 2017 o dimostrando che l’immobile è abitazione principale. Tuttavia, potrebbe capitare che l’istanza di autotutela venga respinto. Quindi cosa fare in caso di esito negativo?

IMU, piovono avvisi di pagamento: cosa fare in caso di istanza respinta

Nel caso in cui l’esito dell’istanza di autotutela dovesse essere respinto, i cittadini possono presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica dell’atto.

Qualora, invece, l’atto notificato dovesse essere fondato, è preferibile regolarizzare la propria posizione debitori onde evitare di incappare in sanzioni più pesanti.

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In conclusione, ricordiamo che la scadenza del saldo IMU 2022 è stata lo scorso 16 dicembre. Pertanto, consigliamo ai contribuenti che non hanno provveduto al versamento, di avvalersi del cosiddetto ravvedimento operoso. Attraverso questa misura, è possibile beneficiare di sanzioni ridotte a seconda del tempo impiegato per regolarizzare la propria posizione. In altre parole, le sanzioni sono tanto più ridotte quanto prima si effettua il pagamento. La soluzione più conveniente sarebbe corrispondere il pagamento della tassa IMU entro i primi 14 giorni dalla scadenza, giacchè, in questo caso verrebbe applicata una sanzione pari allo 0,10% per ogni giorno di ritardo.