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Fermo amministrativo auto, come liberarsene (legalmente)

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Con il fermo amministrativo viene bloccato un bene mobile, come ad esempio un’auto, in seguito ad un mancato pagamento o relativamente a sanzioni stabilite dal Codice della Strada. Ma come liberarsene?

Per via di un mancato pagamento e relativamente a sanzioni stabilite dal Codice della Strada, può essere posto un fermo amministrativo su un veicolo. Attraverso questo provvedimento, con lo scopo di riscuotere debiti che non sono stati pagati, le amministrazione o gli enti di competenza bloccano un bene mobile del debitore come, ad esempio, un’auto.

Il fermo auto viene iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e il veicolo non può circolare fino a quando la posizione debitoria non viene regolarizzata. Inoltre, un’automobile sottoposta a fermo amministrativo non può essere esportata o rottamata e non può sostare su suolo pubblico. Il veicolo può essere venduto, a patto che l’acquirente sia a conoscenza del fermo e potrà utilizzarlo solo una volta saldato il debito.

Non rispettare un fermo amministrativo è molto rischioso. Il mancato rispetto del divieto può comportare una multa fino a 7.937 euro, la sospensione della patente da 1 a 3 mesi e la confisca del mezzo. Ad ogni modo, esiste qualche modo per annullare un fermo amministrativo. Ecco tutti i trucchi per liberarsene.

Fermo amministrativo auto: come liberarsene

Il fermo amministrativo può essere annullato. Ad esempio, se si ritiene che sia illegittimo, si può presentare ricorso presso il giudice di pace, la Commissione tributaria oppure il tribunale ordinario della sezione Lavoro, in base alla natura del debito. Il ricorso può essere presentato, ad esempio, qualora la cartella di pagamento non sia stata mai notificata al contribuente, oppure, se i debiti sono caduti in prescrizione, per cui, il creditore ha perso il diritto al risarcimento. Se l’impugnazione viene accolta, il provvedimento viene annullato e l’auto può tornare a circolare liberamente.

L’annullamento del fermo amministrativo si può ottenere anche dimostrando che l’auto sia indispensabile per il contribuente a svolgere la propria attività lavorativa, dunque, si tratti di un bene strumentale. Si può chiedere l’annullamento del blocco auto anche nel caso in cui il veicolo sia intestato ad un soggetto disabile, certificando di non avere altri mezzi per lo spostamento.

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Comunque, il modo più rapido per liberarsi da un fermo amministrativo è saldare il debito. Nel caso il contribuente non avesse la disponibilità necessaria, può chiedere la rateizzazione del pagamento, grazie alla quale il contribuente otterrà la sospensione del fermo, subito dopo il pagamento della prima rata. Ovviamente, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione procederà alla revoca del fermo solo quando tutte le rate saranno saldate.