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Pagare il coperto al ristorante: scopriamo se è legale

Spesso sullo scontrino di un ristorante c’è una spesa extra: il coperto. Farlo pagare è legale? Scopriamo cosa dice la legge.

 

Il coperto è una spesa extra che serve a coprire le spese di ciò che si trova sul tavolo oltre al cibo e alle volte è confusa con la mancia. In realtà, c’è una grande differenza tra coperto e mancia, infatti il primo è una sorta di tassa che il locale inserisce o nel menù o direttamente sullo scontrino come costo di tutto il servizio offerto. La seconda, invece, corrisponde ad un atto totalmente volontario del cliente.

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Molti, quindi, si chiedono se sia effettivamente legale far pagare il coperto al ristorante. L’unica regola che va determinare la legalità del pagamento del coperto è controllare il menù e vedere la voce.

Se nel menù è segnato il costo del coperto, allora è del tutto legale farlo pagare, mentre se non vediamo la voce nel menù ma compare la somma extra nello scontrino, il titolare del ristorante non può pretenderne il pagamento anche se il servizio è stato garantito. Per un periodo si è parlato anche di un decreto contro-coperto, ma al momento ancora non si è discusso sull’argomento. La mancanza di normativa, vuol dire che, in realtà, non c’è nulla che vada a regolare questa somma in più e il suo pagamento.

Bisogna sempre pagare il coperto?

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Anche se non esiste una normativa per quanto concerne il coperto in un ristorante, pagarlo è legale ed è obbligatorio. Non esistono regole che ne vietano la presenza o che permettono di non pagarlo e ogni ristoratore può gestire questa voce in totale autonomia.

In realtà, nel caso in cui dovessimo trovarci davanti questa voce, non presente sul menù, una volta richiesto lo scontrino, possiamo citare la sentenza pronunciata a Roma nel 1995. Secondo questa sentenza, si deve obbligatoriamente inserire sul menù la voce del costo del pane e del servizio. Due voci che rientrano perfettamente nella voce coperto, ma solo se apertamente segnalate dal ristoratore.

Il principale problema, è che il costo del coperto spesso scoraggia la mancia, proprio perché i clienti non conoscono la differenza tra le due. Per questo motivo spesso i ristoratori omettono questa voce. La differenza principale, in realtà, è che il coperto inserito sullo scontrino è sottoposto a tassazione, mentre la mancia è un guadagno in nero.

È errato, quindi, dire che il coperto è una spesa extra, mentre corrisponde a tutti i servizi aggiuntivi della struttura.

La spesa del coperto risale al Medioevo. I viandanti pagavano le locande per restare seduti al caldo e il coperto non veniva pagato se veniva acquistato anche il pasto, perché era incluso.