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Pensione a sorpresa per le donne: tutto quello che c’è da sapere

.Per le donne è possibile andare in pensione anticipata, soprattutto per il maggior numero di misure che lo consentono. Ecco quali sono.

 

Il legislatore, per le lavoratrici che vogliono andare in pensione in anticipo, ha previsto una misura chiamata Opzione Donna, per la quale si spera in una proroga con la prossima legge di Bilancio, in modo tale da permettere l’accesso anche alle donne nate nel 1964.

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Per una donna ci sono un po’ di possibilità in più per richiedere la pensione anticipata, ad esempio, deve versare un anno in meno di contributi per averne l’accesso. Il diritto alla pensione agevolata d’invalidità, ad esempio, si raggiunge all’età di 56 anni.

Esiste anche la pensione maturata grazie all’iscrizione al fondo casalinghe. In questo caso il diritto all’assegno calcolato sul sistema contributivo ha un numero esiguo di contributi e potrebbe avere un importo davvero basso. Il fondo casalinghe, inoltre, viene maturato prima del compimento del sessantesimo anno di età.

Requisiti e condizioni per la pensione anticipata

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Per l’accesso alla pensione anticipata, di norma, si presta attenzione all’anzianità contributiva e non a quella anagrafica. Alle donne sono richiesti i 41 anni e 10 mesi. Bisogna considerare che è più complesso per una donna raggiungere requisiti contributivi elevati. Spesso, infatti, la carriera è caratterizzata da diversi vuoti, ad esempio, per cause dovute alla famiglia.

Conviene, quindi, ricorrere all’Opzione Donna. In questi giorni, si discute della possibilità di una proroga di questa opzione permettendone l’accesso anche alle donne che maturano i requisiti tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2022.

Questa misura è riservata a coloro che hanno maturato 35 anni di contributi e un’età anagrafica di 58 anni per le lavoratrici dipendenti e di 59 anni per le autonome. L’unico problema è che la pensione viene calcolata interamente con le regole del contributivo.

Pensione anticipata per donne con invalidità

Il decreto Amato riconosce la pensione anticipata “agevolata” destinataria di particolari categorie protette: i possessori di un’invalidità riconosciuta almeno pari all’80%, oppure a non vedenti. In questo caso, il diritto alla pensione, versando 20 anni di contributi si raggiunge all’età di 56 anni per le donne. Nel caso dei non vedenti, invece, si raggiunge a 51 per le donne.

Pensione anticipata per casalinghe

Dall’1 gennaio 1997 presso l’Inps è stato istituito il Fondo Casalinghe e Casalinghi, il quale si rivolge a quelle persone che svolgono lavori di cura non retribuiti e derivanti da responsabilità familiari.

L’iscrizione ha un costo di 25,82 euro al mese, ovvero di 310 euro l’anno. Affinché si percepisca una pensione dignitosa, è bene aumentare l’investimento. Per gli iscritti, il diritto alla pensione si raggiunge all’età di 57 anni con 5 anni di contributi versati.

Altra condizione è che l’assegno maturato deve essere pari a quello dell’assegno sociale maggiorato del 20%. In questo caso, l’assegno maturato dovrà essere maggiore di 561,72 euro. Tale clausola non dovrà essere rispettata se l’accesso alla pensione avverrà oltre i 65 anni.