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Mancano medicinali, è allarme: li usiamo quasi tutti ma non arrivano più

Alcuni farmaci sono introvabili. Spesso c’è è carenza di molti tipi di farmaci come Gaviscon Advance e alcune tipologie di Aspirina. Aifa ci spiega le motivazioni, che dipendono anche dalla fornitura di principi attivi per la composizione dei medicinali.

Quali sono quindi i farmaci che rischiamo di non trovare più in farmacia? Vediamo nel dettaglio.

carenza farmaci
farmaci solofinanza.it

Quali sono i medicinali che mancano in farmacia? Leggiamo quali sono

Già a partire da luglio si è presentato un problema molto serio: la carenza di Nurofen, che è un medicinale spesso utilizzato dalle famiglie che hanno bambini, diventato introvabile in tutta Italia.

Non si tratta però solo del Nurofen, Brufen e altri farmaci a base di ibuprofene, la cui mancanza come si legge nell’elenco dei farmaci carenti dell’Aifa si presume vada migliorando a partire dal 3 ottobre. Ma molti altri medicinali molto utilizzati come il Gaviscon Advance e alcuni tipi di Aspirina.

Per quanto riguarda il Gaviscon Advance, Aifa segnala a partire già da maggio 2022 problemi produttivi e di forniture discontinue. Non si conosce la data di fine carenza.

Lo stesso sta succedendo per alcune tipologie di Aspirina di Bayer, carenti a seconda della forma farmaceutica e del dosaggio, fino a ottobre o dicembre 2022 o oltre.

In tutti i casi, Aifa consiglia di contattare lo specialista per chiedere un trattamento alternativo al farmaco che generalmente si utilizza.

Ma a cosa è dovuta la carenza di farmaci?

carenza dei medicinali
carenza medicinali solofinanza.it

Come specifica Aifa, alla base della carenza di questi farmaci ci sono problemi produttivi e di forniture discontinue e, nel caso del Nurofen, anche l’elevata richiesta (dovuta all’utilizzo di questo sciroppo antinfiammatorio per il trattamento del covid.

L’Aifa spiega che la carenza di farmaci è in realtà ciclica. Stavolta però, tra mancanza di materie prime e dipendenza da forniture estere, la situazione potrebbe prolungarsi e persino aumentare.

Non c’è però un vero e proprio allarme, dato che i farmacisti hanno diverse alternative a disposizione dei clienti, come appunto la produzione interna.

Come ha dichiarato Michele Uda, Direttore generale di Egualia Industrie Farmaci Accessibili

C’è senz’altro un problema di approvvigionamento strutturale che preoccupa da anni” – “La crisi del Covid poi ha evidenziato come per i nostri Paesi la catena di rifornimento dall’estero dei componenti essenziali per i farmaci sia vulnerabile. L’Ue dipende fortemente dall’importazione di molecole e principi attivi dei farmaci più comuni, in particolare da Cina e India che si garantiscono un’autonomia strategica in caso di picchi di domanda e portano a limitazioni per noi“.

L’Europa ha fatto finora molte dichiarazioni di principio a cui non sono seguiti i fatti. Mancano investimenti pubblici per riportare la produzione internamente e il coraggio di rivedere i prezzi in maniera sostenibile. Molti farmaci sono remunerati in maniera molto bassa.