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I trucchi per risparmiare che non sempre funzionano, cosa dicono gli esperti

I tanto temuti rincari delle bollette stanno per arrivare e le persone stanno attuando ogni strategia utile per risparmiare. Tra i consigli più famosi compare anche il classico “non lasciate gli elettrodomestici in stand-by”, ma funziona davvero?

Evitare di lasciare i device in stand-by è una pratica che sta diventando sempre più comune, insieme alla sostituzione delle lampadine con quelle al led ed agli interventi di efficientamento energetico, ma non tutti questi cambiamenti apportano una seria riduzione sulla bolletta.

spine staccate per risparmiare
Staccare le spine serve davvero? – solofinanza.it

Cosa riduce davvero la bolletta?

Il rincaro delle bollette è previsto per i prossimi mesi, ma già da questa estate tutte le famiglie hanno cercato di risparmiare su acqua, gas e luce, nella speranza di riuscire a risparmiare qualche decina di euro sulle bollette.

In moltissimi hanno cambiato le lampadine di casa optando per il led, in molti hanno optato per una completa ristrutturazione della casa (approfittando dei bonus dedicati stabiliti dallo Stato) e praticamente tutti hanno cominciato a staccare gli elettrodomestici, così da non lasciarli in stand-by, seguendo i consigli che millantavano risparmi di centinaia di euro l’anno.

Gli esperti tuttavia hanno pareri ben diversi, infatti gli elettrodomestici, specialmente di ultima generazione, hanno un consumo davvero minimo in stand-by, tanto da non raggiungere una spesa annua di 5 euro. I cambiamenti possono avvenire solo se a casa di hanno apparecchi vecchi, soprattutto TV e computer, che secondo il Messaggero possono arrivare a costare circa 40 euro l’anno in più.

Alcune pratiche tuttavia potrebbero aiutare non solo a risparmiare qualche centesimo ma potrebbero garantire una sicurezza in più, soprattutto in presenza di materiali infiammabili nelle vicinanze. Le prese dei dispositivi inutilizzati andrebbero infatti staccate più per un fattore di sicurezza che di risparmio, ad esempio stampanti, console e caricabatterie, anche nel caso in cui non vengano utilizzati spesso, hanno comunque accesso alla corrente ed in caso di sbalzi di energia o scintille potrebbero portare a danni ben più costosi del loro consumo in bolletta.

spine elettriche attaccate
Spine attaccate, spreco di corrente – pixabay

Da dove arrivano i maggiori consumi

Una volta appurato che è quasi inutile staccare costantemente tutte le prese di casa, si può ragionare sui dispositivi che davvero hanno un impatto importante sui costi delle utenze.

Ecco una lista degli elettrodomestici che consumano di più:

  • Il condizionatore, che può arrivare a costare 120 euro l’anno a famiglia
  • Il phon, che andrebbe usato solo in caso di necessità, risparmiando sul tempo strizzando bene i capelli prima dell’asciugatura, così da eliminare l’acqua in eccesso.
  • La lavatrice, che andrebbe utilizzata solo a pieno carico, con cicli medio-brevi ed a basse temperature
  • Il microonde
  • La lavastoviglie, che andrebbe anch’essa usata a pieno carico
  • Il forno elettrico, utilizzato spesso nei mesi invernali.