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NASpI: quando si corre il rischio di dover restituire all’INPS l’indennità di disoccupazione

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NASpI chi deve restituirla – solofinanza.it
La NASpI è il principale sostegno economico per i cittadini in stato di disoccupazione involontaria. Ci sono, però, dei casi in cui può esserne chiesta la restituzione, da parte dell’INPS. Vediamo quando deve essere restituita l’indennità di disoccupazione. 

La Naspi è la prestazione economica riconosciuta mensilmente ai lavoratori in stato di disoccupazione involontaria. Dunque, i lavoratori disoccupati a seguito di dimissioni, non hanno diritto alla NASpI. Ad eccezione, delle lavoratrici che si dimettono per maternità e dei lavoratori che presentano dimissioni per giusta causa. È importante sapere, che ci sono delle situazioni in cui chi ha percepito i pagamenti della NASpI debba restituirla. Vediamo in quali casi l’istituto INPS potrebbe chiedere la restituzione dei soldi della NASpI.  

 NASpI: in quali casi l’INPS può chiedere la restituzione degli importi? 

La NASpI, cioè la Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale è stata introdotta dal Jobs Act in sostituzione degli altri sussidi di disoccupazione. Oggi, è il sostegno economico più importante percepito dai lavoratori in stato di disoccupazione involontaria. Il pagamento dell’indennità di disoccupazione ha cadenza mensile e non spetta a chi si dimette. L’unica eccezione è rappresentata dalle lavoratrici che hanno presentato le dimissioni nel periodo della maternità e dai lavoratori che hanno presentato dimissioni per giusta causa.  

Ci sono, però, dei casi in cui chi percepisce la NASpI si veda costretto a restituire i soldi all’INPS. Per evitare di essere coinvolti in questo rischio, vediamo quando l’INPS può chiedere la restituzione dell’indennità di disoccupazione e qual è la procedura per restituire gli importi della NASpI.  

Indennità di disoccupazione: quando deve essere restituita? 

Come abbiamo anticipato, esistono dei casi in cui gli importi della NASpI debbano essere restituiti all’INPS. Ma quando si rischia di essere coinvolti in questo duro provvedimento? 

Normalmente, l’istituto INPS chiede la restituzione della prestazione erogata qualora vengano a mancare i requisiti necessari per averne diritto oppure qualora venga erogato un importo superiore a quello realmente spettante. In questi casi, l’INPS provvede a comunicare ai soggetti interessati del loro obbligo a dover restituire gli importi della NASpI, erroneamente percepiti.  per questo motivo, può essere utile conoscere la procedura da seguire per restituire la NASpI.  

Come restituire l’indennità di disoccupazione all’INPS? 

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quando restituire la NASpI – solofinanza.it

I beneficiari dell’indennità di disoccupazione che si vedono costretti a dover restituire i soldi della NASpI all’INPS, possono servirsi del modello NASpI-Com, disponibile sul sito ufficiale dell’istituto previdenziale. In alternativa, è possibile rivolgersi personalmente ad un CAF o ad un patronato.