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Il Covid è tornato, è in circolo una nuova pericolosa variante

Il Covid ormai da qualche messe è stato messo in secondo piano rispetto alle notizie relative alla guerra, agli aumenti ed al cambio di governo, peccato però che non sia mai sparito del tutto, nemmeno considerando tutte le precauzioni prese dalle Nazioni.
Le preoccupazioni per l’autunno aumentano sempre di più, soprattutto a causa della presenza della nuova variante del Covid19, denominata BQ.1 che, secondo l’Ente Europeo per le Malattie Infettive arriverà a causare molto contagi nei prossimi mesi.
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Nuova variante Covid19 – pixabay

Quando colpirà la nuova variante del Covid

Il comunicato dell’Ecdc, l’European Centre for Disease Control ha affermato che il Covid è ancora in circolazione e questa volta l’Omicron ha dato il via alla BQ.1 che fortunatamente non sembra essere più grave ma solo più infettiva, tanto che tra Novembre e Dicembre e Gennaio avrà raggiunto l’80% dei contagi. L’Italia, che già in questi giorni aveva raggiunto il picco dei contagi autunnali, dichiara che non ci saranno grandi problemi con i vaccini, dato che la variante è rimasta pressoché la stessa degli ultimi mesi.
La variante BQ.1, meglio conosciuta online con il nome di Cerberus, è nata dalle decine di nuovi ceppi di Omicron presenti in Europa sin da questa estate ed ha cominciato ad essere molto presente in Francia, in Belgio, in Irlanda e nei Paesi Bassi. In Italia secondo gli esperti arriverà proprio tra poche settimane, e Carlo Federico Perno, direttore della microbiologia del Bambino Gesù a Roma e virologo precisa: “Non stiamo parlando di nuove varianti, ma di sottovarianti. La distinzione è importante. BQ.1 infatti ricade sempre nella famiglia di Omicron: può darsi che le infezioni tornino ad aumentare, ma non ci aspettiamo dei balzi nella severità dell’infezione, né che i vaccini abbiano particolari perdite di efficacia”.
La direttrice dell’Ecdc, Andrea Ammon, avverte i paesi che: “dovrebbero rimanere vigili nel cogliere i segnali di comparsa e di espansione di BQ.1, mantenendo test sensibili e rappresentativi e dovrebbero anche tenere sotto controllo gli indicatori di severità dell’infezione, come ricoveri, occupazione delle terapie intensive e decessi”.
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Cerberus, variante Covid – pixabay

Le raccomandazioni dell’Ecdc

Secondo quanto riferito da Andrea Ammon: “la diffusione della nuova sottovariante – originata in Africa e che ha in poco tempo raggiunto l’Europa – è alimentata soprattutto dalla capacità di evadere il sistema immunitario”, infatti le nuove varianti Cerberus e Gryphon (presente già in Italia) hanno avuto molte mutazioni della proteina spike, così da poter superare le difese delle persone guarite o vaccinate.

La Ammon continua dicendo che: “Questa variante e i suoi lignaggi contribuiranno probabilmente a un aumento dei casi in Europa nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Non ci sono evidenze che BQ.1 sia associato a infezioni più gravi rispetto alle varianti in circolazione oggi, BA.4 e BA.5”. Al momento la prevalenza di Cerberus “non è abbastanza alta da avere un impatto epidemiologico”.
Cerberus ha colpito anche le nazioni al di fuori dell’Unione Europea, contagiando Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti, dove la situazione risulta essere piuttosto preoccupante, almeno secondo i calcoli del CDC, il Center for Disease Control.